Caterpillar, il programma di Rai Radio2 lancia una candidatura molto speciale per il premio Nobel per la Pace 2016: quella della bicicletta. La trasmissione condotta da Massimo Cirri e Sara Zambotti, in onda dal lunedì al venerdì alle 17.30 su Radio2, ha infatti deciso di proporre come prossimo candidato al premio per la Pace proprio il mezzo a due ruote più usato del mondo.

QUI trovi tutte le informazioni su Bike The Nobel e il testo della petizione

Compila la petizione online per sostenenere la candidatura
* nel campo “titolo” scrivete Bike the Nobel
* nel campo “descrizione” raccontateci la vostra bici in una riga
* l’invio di un’immagine a scelta è obbligatorio (voi, la vostra bici, un gattino, ecc…)

69 thoughts on “Bike the Nobel. La petizione online

  1. la più grande invenzione nel campo dei trasporti….w la bici e tutti i “pedalatori” del mondo, e visto che è un mezzo universale, o quasi, merita il Nobel ovvio!

  2. La simpatia che ispira la bicicletta deriva anche dal fatto che nessuna invasione è stata fatta in bicicletta. (Didier Tronchet)

  3. Ottima iniziativa, e comunque penso che la bicicletta sia l’unico mezzo dove uno può sognare un mondo più pulito.

  4. andare in bici è semplicemente bello salutare ecologico terapeutico liberatorio utile ogni volta che esco con la bike io respiro e lo consiglio a tutti di cuore!!!!

  5. Ricordo ancora la prima bici e quando mio padre tolse le rotelle dopo pazienti e traballanti lezioni di equilibrio ciclistico. Sembra ieri ma da allora sono passati quasi cinquanta anni e qualche bicicletta. Poche ma le ricordo tutte con piacere, anche la prima vera bicicletta, una da “grandi”, con manubrio stretto e basso costruita da un biciclettaio di Cerignola (pover’uomo, aveva una gran pazienza, passavo tutti i giorni al suo laboratorio per vedere a che punto era la costruzione e mi piazzavo lì a vedere cosa faceva. Deve averla completata per disperazione).
    Vorrei continuare la storia ma temo di tediarvi troppo per cui lascio a chi vuole cimentarsi in divagata lettura il link ad un forum dove ho già raccontato la mia ciclovita.
    http://bicireclinateitalia.forumfree.it/?t=69470424
    Ovviamente ho già divulgato da tempo la Nobel iniziativa ad amici, parenti, vicini di casa, sul summentovato forum e sulla pagina facebook Propulsione Umana (e li se ne trovano di pedalatori strani, anche quelli che hanno superato i 100km/h in piano)

    Bici e bene a tutti

  6. Quando lavoravo per medici senza frontiere (che ha ricevuto il nobel per la pace) mi occupavo di water and sanitation (produzione di acqua potabile, docce, latrine e smaltimento dei rifiuti) e controllavo i cantieri girando per i campi profughi della Sierra Leone in bici per arrivare in ogni angolo del campo. Meno smog, meno costi, maggiore efficienza e prossimità ai beneficiari del progetto.

  7. Per me è stato il primo grande amore della vità (avevo cinque anni). Compagna di giochi e di avventure. Nel corso della vita, mi ha aperto lo sguardo sul mondo allargando un po’ alla volta gli spazi conosciuti ed esplorati. E’ movimento in libertà. E’ autonomia su ruote.
    E’ felicità a pedali!!
    Lunga vita alla BICI !!!

  8. Complimenti per l’idea! Io sono appena andata a far incorniciare un quadretto con il brevetto per invenzione industriale che fece mio nonno negli anni ’70 di una “bicicletta con dispositivo meccanico, per incrementare con le braccia la spinta del ciclista durante la corsa”!
    Precursore dei tempi mio nonno! :-)

  9. Quando viaggi in auto non hai la possibilità di godere della bellezza che ti circonda. Le immagini corrono troppo in fretta e non rimangono dentro ai tuoi occhi. Ben diversa è la percezione che hai correndo in bici: ti fa sentire dentro ad un contesto naturale, armonioso.
    Inoltre, se sei in città, con la bici parcheggi davanti al luogo di destinazione, e questo non è poco!

  10. La bici è libertà. Apre gli occhi e il cuore. È ecologica. È passato, presente e futuro. È un mondo possibile.

  11. Ho pochi ricordi di mio nonno. Uno, indelebile: mio nonno che mi metteva sulla canna della bicicletta (io avevo 6/7 anni), e mi portava a salutare i suoi amici e parenti. Facevamo tanti chilometri, e io ero felicissima

  12. ho firmato, bravi! La bicicletta ci aiuta a stare in pace con noi stessi ed è uno strumento di trasformazione urbana. Quindi ci fa vivere meglio, dentro e fuori!

  13. la bici è un pezzo della mia vita, da vivere tutti i giorni e far crescere insieme a me. Vero cibo per l’anima, ti fa scoprire posti incredibili siano essi su un passo alpino a 2000 metri che in una via inesplorata della propria città.
    Ne ho fatto anche un insieme di racconto qui

    https://riky76omnium.wordpress.com/

  14. In bicicletta si riesce a raggiungere il nirvana. Pedalare in mezzo alla natura, con scorci costanti di estasiamte bellezza, i profumi delle piante, le luci, i tramonti, l’appagante fatica, il rispetto dello spazio.

  15. Ho imparato ad andare in bici prima che a camminare. Alla bici sono legati i ricordi più belli della mia vita. E’ il mio mezzo di trasporto quotidiano e destagionalizzato. La bici per me è libertà, pensiero, respiro, leggerezza, giusta velocità e giusta lentezza, mobilità dolce e intermodale (bici+treno), cultura, amore per il paesaggio e per la sua conoscenza, socialità, amore per la natura e la geografia, indumenti giusti comodi e sobrii, bevande e cibo sani e gustosi, amore per il viaggio lento, amore dei vuoti e dei silenzi.

  16. la bici ci permette di “viaggiare” nel rispetto della Natura

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