CATERPILLAR DEL 23 MAGGIO

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LA MUSICA DEL 23 MAGGIO
Editors – A Ton Of Love
Charles Bradley – Strictly Reserved for You
Zaz – On Ira
Theo Teardo – Alone With The Moon

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IL CALENDARIO LAICO DEL 24 MAGGIO

Domani è il 24 maggio
Di Sara Zambotti

Noi li chiamiamo rom, sinti, zingari, nomadi, in realtà sarebbe meglio chiamarli popolo romanì, loro ci chiamano Gagé, perché siamo diversi da loro, non c’entrano nulla con la Romania, arrivano dall’India e se sono nomadi è perché spesso nel corso dei secoli sono dovuti scappare per trovare luoghi più accoglienti. Per noi Gagè, i Rom sono un popolo indistinto di cui tendenzialmente dobbiamo diffidare, ma anche noi ai loro occhi risultiamo probabilmente un poco stranini. Inutile dirlo, il popolo romanì non gode di ottima fama almeno in Italia, dove costruiamo per loro campi provvisori ai limiti delle nostre città.

Domani 24 maggio però ci piace ricordare che è la loro festa, grandissima e colorata. Nel sud della Francia, in Camargue, accorrono decine di migliaia di rom e sinti che percorrono le strade d’Europa per un raduno di due giorni per venerare Santa Sara, patrona di tutti i gitani. Il posto si chiama Saintes Maries de la Mer, 2.500 abitanti durante l’anno e quasi 50.000 durante l’estate, qui in tempi passati venivano a svernare Hemingway e Picasso, tra gli altri. A Saintes Maries de la Mer, si erge un grande campanile di 15 metri, alle cui fondamenta si trova una piccola cripta dovec’è una statua, la statua di Sara la Kal, la dea nera, patrona dei gitani. La storia è questa, Sara sarebbe la serva che accolse Maria Jacobé, sorella della vergine Maria che arrivò con Maria Salomé sulle coste della Camargue per evangelizzare il paese. Alla fine del ‘400 popolazioni rom e sinte cominciarono ad insediarsi in questa zona e da quel giorno Santa Sara viene celebrata ogni anno a fine maggio.

La sera del 24 viene ricoperta di gioielli, sete e broccati e trasportata in processione, con tanto di destrieri bianchi, la dea torna nella sua acqua e per due giorni seguono canti, balli, violini, chitarre e turisti che accorrono per non perdersi la festa.

Domani 24 maggio il popolo gagé di Caterpillar fa gli auguri a tutte le Sare in ascolto e a tutti i romanì nomadi e stanziali del mondo e scusate il piccolo conflitto di interessi sul nome!

CATERPILLAR DEL 22 MAGGIO

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LA MUSICA DEL 22 MAGGIO
Luca Sapio – What Lord Has Done
Phoenix – Trying To Be Cool
The Heartbreaks – Delay, Delay
Gnu Quartet – Uprising
Area – Vodka cola
Me First And The Gimme Gimmes – I Believe I Can Fly

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IL CALENDARIO LAICO DEL 23 MAGGIO

Domani è il 23 maggio
Di Marta Inversini

Il 23 maggio Andrea Pazienza avrebbe compiuto 57 anni. Era nato nel 1956 a San Benedetto del Tronto, e leggenda vuole che a soli 18 mesi si alzi al cospetto di papà Enrico e mamma Giuliana e dia prova del suo precoce talento artistico disegnando un orso con dei gessetti su una lavagna.
Quel che è certo è che Andrea, pur di seguire e coltivare la propria passione per la pittura, è disposto a fare sacrifici: si trasferisce a Pescara per seguire il liceo artistico, e ogni tanto torna a trovare famiglia e amici a San Severo, “la città del mio pensiero, dove prospera la vite, e l’inverno è alquanto mite”. Si sposta poi in una Bologna giovane e fremente, dove allegria e contestazione si confondono, e dove avranno luogo molti degli incontri che segneranno la sua vita professionale e personale: Pier Vittorio Tondelli, Filippo Scòzzari, Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Vincenzo Sparagna. Andrea è ammirato per il talento fuori dal comune, per la simpatia, ma anche per la bellezza, di cui va fiero. Seppur con una certa insofferenza nei confronti delle scadenze redazionali collabora a molte riviste, tra cui il Cannibale, il Male e Frigidaire, dove fa la sua comparsa Zanardi, un ragazzo con uno strano naso a becco.
È riduttivo chiamarlo fumettista, perché Andrea, come amava dire, “era una moltitudine”: con il suo eclettismo ha fatto scorribande nel mondo della grafica, della pubblicità, della pittura, persino nella realizzazione di copertine di dischi. La donna dai capelli lunghissimi che appare sulla locandina de La città delle donne di Fellini è opera sua, e non ne è soddisfatto.
Lo splendore emanato dalle sue opere, persino da quelle più malinconiche, continua a vivere anche dopo la sua morte, avvenuta a soli 32 anni in quel di Montepulciano: sarebbe troppo facile invocare le difficoltà e l’angoscia di una generazione, o il lato oscuro di una sensibilità artistica irripetibile. Andrea Pazienza ci ha regalato colori, bellezza, nostalgia, storie strampalate e commoventi.
Cosi domani, 23 maggio, Marta Inversini e Caterpillar si ricordano di Andrea Pazienza, dei suoi personaggi eccessivi e immortali e di tutti coloro che hanno difficoltà a contenere la propria passione dentro a un foglio bianco. “Perché la pazienza ha un limite, Pazienza no”.

CATERPILLAR DEL 21 MAGGIO

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LA MUSICA DEL 21 MAGGIO
Giuradei – Senza di noi
Gogol Bordello – Malandrino
La marcia di Topolino
James Skelly & The Intenders – Do It Again

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IL CALENDARIO LAICO DEL 22 MAGGIO

Domani è il 22 maggio
di Massimo Cirri

Il 22 maggio è un po’ il compleanno di Topolino, che festeggia 3000 numeri. A contarli dall’aprile del 1949, quando esce nel formato quadernetto di adesso. In realtà era già in edicola, in grande formato, nel 1932.

Così Topolino ha attraversato la vita di questo paese. Con una parodia che a volte è più vera della verità: nel 1982 Zio Paperone vince l’appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, ma i vari progetti falliscono miseramente. Però c’è un pescatore che alleva coralli a rapida crescita e il ponte lo si fa di corallo. Nel 1988 Paperino fa il portaborse e lavora per l’onorevole Papeotti. Vi ricorda qualcuno? Gli anni ’70 stanno tutti riassunti in Paperetta Ye-Ye, che va in motoretta. Nel 2010, cose da matti, c’è una storia intitolata Topolino, Minni e la città sempre accesa, è il 16 febbraio e M’Illumino di meno entra a Topolinia.

E poi Topolino, che ha in sé la contraddizione di tutta la stampa del mondo perché il titolo è quello, Topolino, ma la maggiornanza ce l’ha Paperino, serve a insegnare qualcosa ai figli. Insegna il gusto delle parole e il piacere di parlare meglio. Con i bambini, per gratitudine, allora giocavamo al censimento di Paperopoli:

C’è Paperino,
Ci sono Qui, Quo, Qua
C’è Zio Paperone
C’è Paperoga, che è nel gruppo è quello che per noi è Camisasca
C’è Paperina (ma Paperino e Paperina sono fidanzati? Si, ma poco sesso)
C’è Gastone, e Paperina a volte fa la svenevole con lui
C’è Nonna Papera con il suo aiutante, Ciccio (il personaggio di Walter Veltroni è palesemente ispirato a Ciccio)
C’è Battista, il maggiordomo di Paperone. Poi ha lavorato con Bruno Vespa.
C’è Brigitta Papera, spasimante di Zio Paperone
C’è Anacleto Mitraglia, vicino rissoso di Paperino
C’è Paperinik che è la parte migliore di Paperino e ci mette mette un po’ a venir fuori, nasce nel 1969, ma poi si prende le sue soddisfazioni. Ricordiamocene.
C’è Miss Papeperette e ci sono Maga Magò e Amelia, la fattucchiera, che ha un Corvo di nome Gennarino.

Cosi domani 22 maggio Caterpillar festeggia Topolino e si ricorda delle grandi cosmologie e del piacere degli elenchi.
Continuate voi.