CATERPILLAR DEL 21 MAGGIO

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18.10 Dibattito: Oggi è il compleanno del Movimento 5 Stelle
18.20 Paolo Maggioni inviato dall’Università Bicocca Eurocold
18.35 Francesco Rigoni, amico del corrispondente vicario da Ankara. In Turchia si conclude dopo 151 episodi Sakarya Firat perchè politicamente inopportuna
18.45 Alex Corlazzoli, maestro elementare. Il referendum di Bologna sulla scuola
19.03 Il calendario laico di Caterpillar: 3000 Topolino
19.05 Paolo Maggioni inviato dall’Università Bicocca Eurocold
19.10 Elena Bitocchi, ricercatrice del fagiolo smart. Valentina Pirro, spettrometrie utili a sondare la scena del crimine
19.20 Colpo di coda: Case piccole
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LA MUSICA DEL 21 MAGGIO
Giuradei – Senza di noi
Gogol Bordello – Malandrino
La marcia di Topolino
James Skelly & The Intenders – Do It Again

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IL CALENDARIO LAICO DEL 22 MAGGIO

Domani è il 22 maggio
di Massimo Cirri

Il 22 maggio è un po’ il compleanno di Topolino, che festeggia 3000 numeri. A contarli dall’aprile del 1949, quando esce nel formato quadernetto di adesso. In realtà era già in edicola, in grande formato, nel 1932.

Così Topolino ha attraversato la vita di questo paese. Con una parodia che a volte è più vera della verità: nel 1982 Zio Paperone vince l’appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, ma i vari progetti falliscono miseramente. Però c’è un pescatore che alleva coralli a rapida crescita e il ponte lo si fa di corallo. Nel 1988 Paperino fa il portaborse e lavora per l’onorevole Papeotti. Vi ricorda qualcuno? Gli anni ’70 stanno tutti riassunti in Paperetta Ye-Ye, che va in motoretta. Nel 2010, cose da matti, c’è una storia intitolata Topolino, Minni e la città sempre accesa, è il 16 febbraio e M’Illumino di meno entra a Topolinia.

E poi Topolino, che ha in sé la contraddizione di tutta la stampa del mondo perché il titolo è quello, Topolino, ma la maggiornanza ce l’ha Paperino, serve a insegnare qualcosa ai figli. Insegna il gusto delle parole e il piacere di parlare meglio. Con i bambini, per gratitudine, allora giocavamo al censimento di Paperopoli:

C’è Paperino,
Ci sono Qui, Quo, Qua
C’è Zio Paperone
C’è Paperoga, che è nel gruppo è quello che per noi è Camisasca
C’è Paperina (ma Paperino e Paperina sono fidanzati? Si, ma poco sesso)
C’è Gastone, e Paperina a volte fa la svenevole con lui
C’è Nonna Papera con il suo aiutante, Ciccio (il personaggio di Walter Veltroni è palesemente ispirato a Ciccio)
C’è Battista, il maggiordomo di Paperone. Poi ha lavorato con Bruno Vespa.
C’è Brigitta Papera, spasimante di Zio Paperone
C’è Anacleto Mitraglia, vicino rissoso di Paperino
C’è Paperinik che è la parte migliore di Paperino e ci mette mette un po’ a venir fuori, nasce nel 1969, ma poi si prende le sue soddisfazioni. Ricordiamocene.
C’è Miss Papeperette e ci sono Maga Magò e Amelia, la fattucchiera, che ha un Corvo di nome Gennarino.

Cosi domani 22 maggio Caterpillar festeggia Topolino e si ricorda delle grandi cosmologie e del piacere degli elenchi.
Continuate voi.

CATERPILLAR DEL 20 MAGGIO

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LA MUSICA DEL 20 MAGGIO
Daft Punk – Get Lucky
Mauro Ermanno Giovnardi – Storia d’amore
Bruno Mars – Treasure
Shaggy feat. Gary “Nesta” Pine – Fly High

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IL CALENDARIO LAICO DEL 21 MAGGIO

Domani è il 21 Maggio
di Paolo Maggioni

Il 21 Maggio è una data fondamentale nella storia dell’aviazione mondiale perché vengono stabiliti due record unici. Il primo, del 1927, appartiene a Charles Lindberg, che completa il primo volo transatlantico in solitaria. Il secondo, del 1932, è sempre una traversata dell’Atlantico, sempre in solitaria, ma la novità è che alla cloche c’è una giovane donna nata nel Kansas trentacinque anni prima.

Lei si chiama Amelia Earhart e colpisce la sua estrema eleganza. Nella foto scattata prima della traversata, di fronte al suo aereoplano appare slanciata, i capelli raccolti ed ordinati, la camicia nera chiusa da un foulard chiaro e i pantaloni beige; il sorriso sicuro e contagioso, di quelli che -se non sapessi che sono dei pionieri- diresti che portano addosso una coraggiosa idea di futuro.

Amelia decolla da Terranova e in quattordici ore e cinquantasei minuti raggiunge le coste dell’Irlanda del Nord, atterrando a Londonderry. Lady Lindy, cosi la chiamano, viene accolta da una folla festante: è stata la prima donna a sfidare i cieli di due continenti e a vincerli.

Non paga, Amelia compirà la trasvolata degli Stati Uniti e poi dell’Oceano Pacifico, prima di un ultimo volo, nel 1937, senza ritorno, e oggetto di mille leggende metropolitane: abbattuta e fatta prigioniera dai giapponesi, inabissata nel Pacifico, sopravvissuta ad un incidente ed invecchiata sotto falso nome in un luogo ignoto.

Ripensando alla sua storia mi vengono in mente due cose: che una volta le imprese si facevano senza grandi sponsor, si prendeva e si volava, con molta speranza e poca tecnologia. E poi che è un peccato che con un inizio cosi promettente, le donne pilota siano davvero poche e ridotte quasi ad elemento folcloristico.

Cosi domani, 21 Maggio, Caterpillar si ricorda di Amelia Earhart, la pioniera del volo al femminile, e anche di Fiorenza De Bernardi che è stata la prima pilota dell’Alitalia. Boh, chi è terrorizzato di volare come me non si rasserena comunque, ma magari sapere che alla cloche c’è una signora gentile aiuta. Forse. No.

CATERPILLAR DEL 17 MAGGIO

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Caterpillar dal Salone del libro di Torino.
Ascolta i podcast.

In Italia si legge poco, questo è il dato. Caterpillar chiama a raccolta i suoi ascoltatori e lancia la sfida: come ampliare la platea dei lettori e aumentare il numero di libri procapite letti in un anno? Grandi lettori e scrittori di prestigio ci guideranno alla ricerca dei metodi per procacciarsi il libro giusto. I conduttori Cirri, Maggioni e Zambotti chiederanno al pubblico convenuto di svelare il proprio “broker” di fiducia, quello che azzecca sempre il titolo giusto.

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LA MUSICA DEL 18 MAGGIO

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IL CALENDARIO LAICO DEL 19 MAGGIO

Domani è il 19 Maggio
di Paolo Maggioni

Il 19 Maggio del 1958 nasce a San Francisco Paul Cayard, un baffone nero con uno skipper intorno. Paul sarà felice anche se usiamo il suo compleanno per parlare di vela, o meglio dell’irruzione sui nostri teleschermi, più o meno ad ogni lustro, della Coppa America.

Il nostro è un paese da colpi di fulmine. Ci si innamora di un fenomeno, di un format televisivo o di uno sport con una assiduità pericolosa destinata a sbriciolarsi in un giro di lancette: è successo per la valanga azzurra di sci, è successo per la scherma, è successo per milioni di diete, succede sempre per i reality, è successo per le barche a vela.

La prima si chiamava Azzurra; poi, poco prima di Mani Pulite, arrivò Il Moro di Venezia. Il contagio fu definitivo con Luna Rossa. E poi venne anche il suo rivale italiano, Mascalzone Latino.

L’audience delle regate, trasmesse ad orari inconcepibili per via del fuso orario, batterono tutti i record. Sullo schermo ore di mare, punti nautici, comunicazioni incomprensibili sulla strategia di gara, uomini con bicipiti spessissimi intenti a frullare i mulinelli ad una velocità impressionante, apparentemente senza effetto.

Nei salotti c’erano i gruppi di ascolto e bastava aver fatto tre giorni di vacanza in barca per fare i grossi, gli espertoni; anche un viaggio nei luoghi di questa geografia allargata (San Diego, Nuova Zelanda) era sufficiente a distruggere le strategie dei timonieri -”doveva girare da quella parte, che sanno tutti come gira il vento lì in baia”-; poi, verso le tre del mattino, quando la nave tagliava un traguardo immaginario prima o dopo l’avversaria, c’era qualche minuto di eccitazione o di delusione. Poi, e me lo ricordo da bambino, calava il sonno. In un salotto di adulti l’unico sveglio ero io con una domanda insistente: perché i miei e i loro amici non hanno trovato un orario e una scusa migliore della vela per incontrarsi?

Cosi domani, 19 Maggio, Caterpillar si ricorda di Paul Cayard e di Cino Ricci, di tutte le notti più o meno insonni passate a seguire interminabili regate, e di quell’interrogativo rimasto ancora senza risposta: ma di preciso, che cosa significa strambare?