CATERPILLAR DEL 21 OTTOBRE

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Hashtag alternativi per la manifestazione della CGIL.
Ondata di scioperi all’italiana in Germania.
Agnesi, sciopero alternativo con spaghettata finale.
Meno male è lunedì: Red Carpet coi carcerati al Festival del Film di Roma.
Giovedì in Fiera “Lei sposa Lei, Lui sposa Lui”

PRONTI PER M’ILLUMINO DI MENO 2015?

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IL PROTETTORE DI MARTA ZOBOLI DEL 20 OTTOBRE: JACQUELINE

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Jackeline Lee Bouvier detta Jackie studia alla Miss Porter’s School, alla Sorbonne, sposa in prime nozze John Fitzgerald Kennedy e in seconde nozze il 20 ottobre 1968 Aristotele Onassis diventando Jackeline Lee Bouvier Kennedy Onassis .
Da questa premessa è chiaro che i nomi nella vita sono fondamentali.
Voi che vi chiamate Claudia Gianfranco Walter che di cognome fate Redaelli Zoboli Zambotti, voi come noi dovete darvi tanto da fare.
Hai voglia a cambiarti il nome su Facebook a creare diminutivi ad hoc e nomi d’arte.
Madonna resterà sempre Veronica Ciccone e infatti vai di palestra e botox perché la natura privilegia le Jackeline che invece pare non abbiano bisogno di nulla se non di una camicia bianca, un paio di jeans e due rughe poetiche.
Che te le vedi uscire dal letto la mattina con una sottoveste di seta che fa solo immaginare cose, con i capelli un po’ spettinati e un sorriso di denti bianchissimi, già pronte, con le sopracciglia perfette, basta un pouf di blush e via.
Io ho un’amica che chiamo Jackeline, lei non lo sa, la chiamo così in tono dispregiativo perché è evidente che si sforza troppo di essere perfetta e diventa tutto subito solo noioso.
Jackeline non aveva bisogno di fare la “Jackeline” lo era e basta, aveva fatto sue fin dalla nascita tutte quelle cose che ti dice la mamma quando sei femmina, tutti i “chiudi le gambe”, “non appoggiare i gomiti” e “dentro la pancia”.
Oggi la regalità mi pare sottovalutata va più il cool, il pop, il yeah yeah, il what’s up, easy breasy, poi però guardi le foto in bianco e nero di Jackeline che ti ricordano le foto dei nonni , regali anche se contadini, con i sorrisi bianchi, le schiene diritte e gli occhi fermi puntati e pensi: “quanto sono belli”.
Detto questo basta coi selfie, che quando me li faccio mi metto tutta storta cerco di fare uno sguardo strano che secondo me è languido in realtà è solo scemo.
Bella dritta e centrata invece, come Jackeline, come mia nonna Maria, che oggi sono chiamate a proteggere tutti gli ascoltatori di Caterpillar scattando per loro il selfie più regale e più naturale che si siano mai fatti. click