CATERPILLAR DEL 22 MAGGIO

.

18.05 Ilvo Diamanti, politologo. Le elezioni amministrative del e 27 giugno
18.10 Dibattito: Campagna Low Cost
18.20 Silvia Cama, Associazione Terra. A Sestri Ponente il forno di quartiere
18.35 Mirco Rabitti, trombettista carabiniere. Da tre giorni scontri in un quartiere di Stoccolma
18.45 Antonio Di Bella da Parigi
18.50 Luca Polverini, pedalatore. In risciò da Firenze a Roma
19.03 Il calendario laico di Caterpillar: Andrea Pazienza
19.10 Rosario Tedesco da Gavoi. Goethe Grand Tour
19.20 Colpo di coda: Autoaiuto per Paolo
.
LA MUSICA DEL 22 MAGGIO
Luca Sapio – What Lord Has Done
Phoenix – Trying To Be Cool
The Heartbreaks – Delay, Delay
Gnu Quartet – Uprising
Area – Vodka cola
Me First And The Gimme Gimmes – I Believe I Can Fly

.
IL CALENDARIO LAICO DEL 23 MAGGIO

Domani è il 23 maggio
Di Marta Inversini

Il 23 maggio Andrea Pazienza avrebbe compiuto 57 anni. Era nato nel 1956 a San Benedetto del Tronto, e leggenda vuole che a soli 18 mesi si alzi al cospetto di papà Enrico e mamma Giuliana e dia prova del suo precoce talento artistico disegnando un orso con dei gessetti su una lavagna.
Quel che è certo è che Andrea, pur di seguire e coltivare la propria passione per la pittura, è disposto a fare sacrifici: si trasferisce a Pescara per seguire il liceo artistico, e ogni tanto torna a trovare famiglia e amici a San Severo, “la città del mio pensiero, dove prospera la vite, e l’inverno è alquanto mite”. Si sposta poi in una Bologna giovane e fremente, dove allegria e contestazione si confondono, e dove avranno luogo molti degli incontri che segneranno la sua vita professionale e personale: Pier Vittorio Tondelli, Filippo Scòzzari, Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Vincenzo Sparagna. Andrea è ammirato per il talento fuori dal comune, per la simpatia, ma anche per la bellezza, di cui va fiero. Seppur con una certa insofferenza nei confronti delle scadenze redazionali collabora a molte riviste, tra cui il Cannibale, il Male e Frigidaire, dove fa la sua comparsa Zanardi, un ragazzo con uno strano naso a becco.
È riduttivo chiamarlo fumettista, perché Andrea, come amava dire, “era una moltitudine”: con il suo eclettismo ha fatto scorribande nel mondo della grafica, della pubblicità, della pittura, persino nella realizzazione di copertine di dischi. La donna dai capelli lunghissimi che appare sulla locandina de La città delle donne di Fellini è opera sua, e non ne è soddisfatto.
Lo splendore emanato dalle sue opere, persino da quelle più malinconiche, continua a vivere anche dopo la sua morte, avvenuta a soli 32 anni in quel di Montepulciano: sarebbe troppo facile invocare le difficoltà e l’angoscia di una generazione, o il lato oscuro di una sensibilità artistica irripetibile. Andrea Pazienza ci ha regalato colori, bellezza, nostalgia, storie strampalate e commoventi.
Cosi domani, 23 maggio, Marta Inversini e Caterpillar si ricordano di Andrea Pazienza, dei suoi personaggi eccessivi e immortali e di tutti coloro che hanno difficoltà a contenere la propria passione dentro a un foglio bianco. “Perché la pazienza ha un limite, Pazienza no”.

CATERPILLAR DEL 21 MAGGIO

.
943748_10151905209908696_641638543_n

.
LA MUSICA DEL 21 MAGGIO
Giuradei – Senza di noi
Gogol Bordello – Malandrino
La marcia di Topolino
James Skelly & The Intenders – Do It Again

.
IL CALENDARIO LAICO DEL 22 MAGGIO

Domani è il 22 maggio
di Massimo Cirri

Il 22 maggio è un po’ il compleanno di Topolino, che festeggia 3000 numeri. A contarli dall’aprile del 1949, quando esce nel formato quadernetto di adesso. In realtà era già in edicola, in grande formato, nel 1932.

Così Topolino ha attraversato la vita di questo paese. Con una parodia che a volte è più vera della verità: nel 1982 Zio Paperone vince l’appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, ma i vari progetti falliscono miseramente. Però c’è un pescatore che alleva coralli a rapida crescita e il ponte lo si fa di corallo. Nel 1988 Paperino fa il portaborse e lavora per l’onorevole Papeotti. Vi ricorda qualcuno? Gli anni ’70 stanno tutti riassunti in Paperetta Ye-Ye, che va in motoretta. Nel 2010, cose da matti, c’è una storia intitolata Topolino, Minni e la città sempre accesa, è il 16 febbraio e M’Illumino di meno entra a Topolinia.

E poi Topolino, che ha in sé la contraddizione di tutta la stampa del mondo perché il titolo è quello, Topolino, ma la maggiornanza ce l’ha Paperino, serve a insegnare qualcosa ai figli. Insegna il gusto delle parole e il piacere di parlare meglio. Con i bambini, per gratitudine, allora giocavamo al censimento di Paperopoli:

C’è Paperino,
Ci sono Qui, Quo, Qua
C’è Zio Paperone
C’è Paperoga, che è nel gruppo è quello che per noi è Camisasca
C’è Paperina (ma Paperino e Paperina sono fidanzati? Si, ma poco sesso)
C’è Gastone, e Paperina a volte fa la svenevole con lui
C’è Nonna Papera con il suo aiutante, Ciccio (il personaggio di Walter Veltroni è palesemente ispirato a Ciccio)
C’è Battista, il maggiordomo di Paperone. Poi ha lavorato con Bruno Vespa.
C’è Brigitta Papera, spasimante di Zio Paperone
C’è Anacleto Mitraglia, vicino rissoso di Paperino
C’è Paperinik che è la parte migliore di Paperino e ci mette mette un po’ a venir fuori, nasce nel 1969, ma poi si prende le sue soddisfazioni. Ricordiamocene.
C’è Miss Papeperette e ci sono Maga Magò e Amelia, la fattucchiera, che ha un Corvo di nome Gennarino.

Cosi domani 22 maggio Caterpillar festeggia Topolino e si ricorda delle grandi cosmologie e del piacere degli elenchi.
Continuate voi.

CATERPILLAR DEL 20 MAGGIO

.

 

.

LA MUSICA DEL 20 MAGGIO
Daft Punk – Get Lucky
Mauro Ermanno Giovnardi – Storia d’amore
Bruno Mars – Treasure
Shaggy feat. Gary “Nesta” Pine – Fly High

.
IL CALENDARIO LAICO DEL 21 MAGGIO

Domani è il 21 Maggio
di Paolo Maggioni

Il 21 Maggio è una data fondamentale nella storia dell’aviazione mondiale perché vengono stabiliti due record unici. Il primo, del 1927, appartiene a Charles Lindberg, che completa il primo volo transatlantico in solitaria. Il secondo, del 1932, è sempre una traversata dell’Atlantico, sempre in solitaria, ma la novità è che alla cloche c’è una giovane donna nata nel Kansas trentacinque anni prima.

Lei si chiama Amelia Earhart e colpisce la sua estrema eleganza. Nella foto scattata prima della traversata, di fronte al suo aereoplano appare slanciata, i capelli raccolti ed ordinati, la camicia nera chiusa da un foulard chiaro e i pantaloni beige; il sorriso sicuro e contagioso, di quelli che -se non sapessi che sono dei pionieri- diresti che portano addosso una coraggiosa idea di futuro.

Amelia decolla da Terranova e in quattordici ore e cinquantasei minuti raggiunge le coste dell’Irlanda del Nord, atterrando a Londonderry. Lady Lindy, cosi la chiamano, viene accolta da una folla festante: è stata la prima donna a sfidare i cieli di due continenti e a vincerli.

Non paga, Amelia compirà la trasvolata degli Stati Uniti e poi dell’Oceano Pacifico, prima di un ultimo volo, nel 1937, senza ritorno, e oggetto di mille leggende metropolitane: abbattuta e fatta prigioniera dai giapponesi, inabissata nel Pacifico, sopravvissuta ad un incidente ed invecchiata sotto falso nome in un luogo ignoto.

Ripensando alla sua storia mi vengono in mente due cose: che una volta le imprese si facevano senza grandi sponsor, si prendeva e si volava, con molta speranza e poca tecnologia. E poi che è un peccato che con un inizio cosi promettente, le donne pilota siano davvero poche e ridotte quasi ad elemento folcloristico.

Cosi domani, 21 Maggio, Caterpillar si ricorda di Amelia Earhart, la pioniera del volo al femminile, e anche di Fiorenza De Bernardi che è stata la prima pilota dell’Alitalia. Boh, chi è terrorizzato di volare come me non si rasserena comunque, ma magari sapere che alla cloche c’è una signora gentile aiuta. Forse. No.