caterpillar-distribuscion

Caterpillar Distribuscion è la nostra informale società di distribuzione cinematografica. Adottiamo film che siano distribuiti in non più di 15-20 sale a livello nazionale. Meglio se su 12 sale 9 sono in Friuli o in Molise. E poi film che abbiano storie e personaggi non troppo vincenti, perché ci piacciono le sfide e ci identifichiamo con i percorsi un po’ storti. La presentazione del film prevede la presenza in studio del regista e un dibattito telefonico con una categoria particolare di pubblico, non è necessario aver visto il film per chiamare.

Ma-ma-tutto-andrà-beneMa Ma – tutto andrà bene
Di Julio Medem con Penelope Cruz
Una storia sulla vita, l’amore e la maternità dal visionario regista di ‘Lucia y el Sexo’ e ‘Gli amanti del Circolo Polare’.
Il premio Oscar Penélope Cruz è una giovane madre coraggiosa e risoluta che si trova ad affrontare una delle sfide più difficili quando le viene diagnosticato un tumore al seno.

Recentemente abbandonata dal marito, può contare sull’affetto di Arturo, talent-scout del Real Madrid, conosciuto per caso nel momento più delicato della sua vita. Il legame tra i due si rafforza sempre più e, proprio quando la salute di lei sembra peggiorare irrimediabilmente, si accende una luce di speranza nella meravigliosa occasione di una nuova maternità.

loro-di-napoli-locandinaLoro di Napoli
un film di Pierfrancesco Lidonni
A Napoli, nel 2009, a due passi da piazza Garibaldi, nasce l’Afro-Napoli United, una squadra di migranti partenopei provenienti dall’Africa e dal Sud America, composta da italiani di seconda generazione e napoletani.
Giocano tornei amatoriali nei campi della periferia nord di Napoli e vincono. Sempre.

Cinque anni dopo il sogno di Antonio, il presidente e fondatore dell’Afro-Napoli è quello di portare i suoi ragazzi a calcare i campi dei campionati Figc. Ed è proprio allora che il progetto si scontra con il muro di gomma della burocrazia sportiva e delle leggi italiane. Si chiamano permesso di soggiorno, permesso di soggiorno di lunga durata, certificato di residenza, gli ostacoli che impediscono ai giocatori dell’Afro di giocare a calcio nei campionati riservati agli italiani “regolari”, ma grazie alla tenacia e agli sforzi di Antonio i ragazzi ce la fanno e la squadra riesce ad iscriversi al campionato federale di Terza Categoria. Attraverso le vite di quattro personaggi, Loro di Napoli racconta lo scontro quotidiano tra un’ integrazione ormai inarrestabile e le lungaggini e l’ostilità della legge italiana.

hqdefaultOggi Insieme Domani Anche
un film partecipato a cura di Antonietta De Lillo
Trenta autori e un remix di linguaggi a cura di Antonietta De Lillo per raccontare l’amore oggi, tra la famiglia tradizionale e le unioni civili.
Secondo film partecipato prodotto da marechiarofilm, dopo Il pranzo di Natale del 2011, OIDA raccoglie le storie di numerosi autori italiani in un ritratto dell’AMORE ai nostri tempi, un’immagine multiforme del più inafferrabile dei sentimenti realizzata attraverso una molteplicità di sguardi. L’opera finale è una vera e propria operazione di remix che crea una narrazione nuova, che unisce alle opere degli autori partecipanti anche materiali d’archivio e repertorio di attualità, sperimentando la creatività del found footage.

universaleL’Universale
una commedia di Federico Micali
La storia di un cinema di Firenze – L’Universale, appunto – e di tutti i personaggi che gravitavano lì intorno: all’Universale infatti il vero spettacolo non era il film ma il pubblico e, in una fantastica alchimia, il “Cinema” riusciva ad essere, allo stesso tempo, sia il luogo sia la pellicola, diventando lo specchio e l’appendice di storie private e collettive, sullo schermo come sulle poltroncine di legno della sala o al bancone del bar, dove si sovrappongono John Wayne e la politica, l’hashish e Jesus Christ, il punk, la new wave, l’eroina, le radio libere e tutto quanto ha attraversato il mito del Cinema Universale.

Viaggio-da-paura-poster-locandina-2016Viaggio da paura
un commedia di Alì Mostafa
Omar, Ramy e Jay, dopo anni di allontanamento a seguito della morte di Hadi, decidono di finalmente intraprendere il viaggio che avrebbero dovuto fare a suo tempo, da Abu Dhabì a Beirut, per visitare la tomba dell’amico.

Sequestrati da un gruppo di ribelli, rischieranno la vita e cominceranno a riconsiderare la loro visione del mondo. Tra avventure rocambolesche, esilaranti e rischiose giungeranno infine a Beirut più forti e più uniti di prima.

DUSTUR-poster-locandina-2016Dustur
un documentario di Marco Santarelli
Il documentario di Marco Santarelli invita a una riflessione profonda sul valore della Costituzione attraverso una serie di lezioni tenute a una serie di detenuti musulmani nel carcere di Bologna allo scopo di scrivere una “Costituzione dei sogni” che provi a risolvere la contraddizione fra legge dell’uomo e legge di Dio.

my-name-is-adilMy Name is Adil
un progetto di Imagine Factory
Girato tra la campagna marocchina e Milano e realizzato con attori non professionisti, il film racconta la storia vera di Adil, un bambino che vive nella campagna del Marocco con la madre, i fratelli e il nonno capo-famiglia. E’ un mondo povero, dove fin da piccoli si lavora per ore nei pascoli, gli adulti possono essere rudi, e studiare è un privilegio per pochi.

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Un progetto di Dynamoscopio

Il film-documentario esito del progetto è un viaggio tra quattro esperienze milanesi di abitare collettivo (Solari-Umanitaria, Cenni di Cambiamento, il condominio di artisti di via Malaga e la casa-mondo di via Bligny 42) che trasporta allegoricamente lo spettatore verso un interrogativo: possiamo pensare e sperimentare modi di abitare, senza necessariamente coincidere con uno spazio-casa o con uno spazio-rappresentazione?L’abitare, seguendo la riflessione dell’antropologo Tim Ingold, diventa così ecosistema di pratiche e significati che trasformano i luoghi in un atto generativo e trasformativo di essi.

urge-locUrge
Un film di Alessandro Bergonzoni
Regia di Riccardo Rodolfi

Dallo spettacolo teatrale omonimo di Alessandro Bergonzoni nasce il film URGE, monologo che combatte artisticamente e civilmente le vacuità e le “metastasi culturali” della società di massa. Un urlo contro il piccolo, l’innocuo, il semplice non-so: urge grandezza non mania di grandezza, urge fantasia. Attraverso un profondo lavoro sulla voce e sul pensiero, sulla scrittura e sul corpo, Bergonzoni ci fa viaggiare attraverso i suoi temi più cari, l’altro, l’oltre, il rimbalzo della norma, il gioco di specchi, e ci incita a fare voto di “vastità”. Ma cosa è la “vastità”? Questa è la domanda che Bergonzoni pone allo spettatore, la cui risposta si trova nell’aprirsi all’incommensurabile, all’invisibile, all’incredibile, all’onirico, per uscire da abitudini mentali indotte dalla selva di discorsi in cui tutti ci troviamo immersi.

poster-cmContromano
Un film di di Stefano Gabbiani
Il film è stato presentato in anteprima nazionale al Cinema Massimo di Torino mercoledì 7 ottobre 2015, all’interno della diciottesima edizione del Festival CinemAmbiente.
Girato e ambientato in una Torino travolta da importanti trasformazioni, un tempo città industriale di fama internazionale, e oggi alla ricerca di una nuova e ancora incerta identità. !
In questo scenario si intrecciano diverse storie il cui fil rouge è rappresentato dalla bicicletta.!
Il fulcro di questa narrazione si trova all’interno di due piccole ciclofficine aperte di recente da persone che, tramite la bici, vivono la concreta possibilità di reinventarsi, come in parte accade in questo momento storico alla loro città.

i-resti-di-bisanzioI resti di Bisanzio
Un film di Carlo Michele Schirinzi
C non ha stimoli dal quotidiano e condivide questo malessere con due amici, S, bandista del paese, ed R, ex-benzinaio che vive apaticamente tra le mura della sua spoglia dimora.
Da quest’ultimo, C preleva scolature di carburante per realizzare il suo sogno: bruciare il presente che non gli appartiene.C ha continue visioni incendiarie, effimere ed impotenti perché soltanto immaginate dalla sua mente ed affrescate nei suoi occhi. Intanto tre “turisti” approdati sulle rive adriatiche si perdono nel Capo di Leuca tra luoghi abbandonati dalla Storia, ruderi architettonici e macerie sociali mentre un terrorista culturale, chiuso in una vecchia torre costiera, imbastisce parole che forse nessuno leggerà.

frastuonoFrastuono
Un film di Davide Maldi, Lorenzo Maffucci, Nicola Ruganti
Iaui, nato e cresciuto in una comunità autogestita sull’Appennino tosco-emiliano, è un ragazzo dei boschi che non perde mai la sua aria trasognata. Ogni giorno scende dalla montagna per frequentare il liceo artistico di Pistoia. Il suo sogno è produrre musica psy-trance e suonarla nei festival in giro per il mondo.Angelica è una ragazza dall’animo punk-rock, vive in città e ricerca la sua musica suonando con una band di amici. Fin da piccola filma se stessa e tutto ciò che la incuriosisce.
La vita di provincia di questi due adolescenti scorre parallela tra attese, tempi morti e improvvise accelerazioni.Il frastuono dei loro sogni trascinerà Angelica e Iaui a Berlino, da lì la loro avventura giungerà a un cambiamento, un punto di non ritorno.

Il-Gesto-delle-Mani_HAND-GESTURES_LOCANDINAIl Gesto delle Mani
un film di Francesco Clerici
Il processo raccontato nel documentario è quello di “dar nascita e rinascita” a una scultura. La scultura di Velasco Vitali passa dal rosso della cera alla sua patina finale attraverso una sorta di sacro rituale eseguito in una chiesa antica. Un gospel laico, sulla vita e sulla nascita, per dirla in toni più ironicamente pomposi.Le sculture di cani di Velasco Vitali sono famose in Italia, e mi sono sembrate un mezzo perfetto attraverso il quale viaggiare lungo il percorso della loro stessa realizzazione: il perfetto protagonista di una “fiaba”.Questo viaggio è possibile grazie alla cultura e alla sapienza di questi artigiani. Come disse una volta lo storico scultore italiano Giacomo Manzù: «La scultura non è un concetto. La scultura è il gesto delle mani. Un gesto d’amore. Nella gestualità del corpo sta la relazione con il mondo, il modo in cui lo vedi, il modo in cui lo senti, il modo in cui lo possiedi».

87ore87 Ore – Gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni
un film di Costanza Quatriglio
Dal 31 luglio al 4 agosto 2009, gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni sono narrati attraverso le immagini disumanizzanti di nove videocamere di sorveglianza poste all’interno del reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il film ripercorre i giorni e le notti, cercando altrove appigli di speranza, nel tentativo di trovare una verità a cui solo il corpo di Francesco può dare risposta.

locandina-MIRAFIORI-LUNAPARKMirafiori Lunapark
Regia di Stefano Di Polito
A Mirafiori, sede storica dei primi stabilimenti della Fiat e simbolo delle lotte operaie degli anni Settanta, è tempo di riqualificazione: una vecchia fabbrica abbandonata sta per essere abbattuta per fare spazio al vicino campo da golf. Ma Carlo, Franco e Delfino, che nel capannone hanno speso buona parte della loro vita, non sono disposti a uscire di scena senza fare un ultimo tentativo per ripopolare il quartiere e riavvicinare figli e nipoti.

i-sogni-del-lago-salatoI Sogni del Lago Salato
regia di Andre Segre

Andrea Segre parte per il Kazakistan allo scoperta di un paese che grazie al petrolio e al gas vive in questi anni un’accelerazione economica che ricorda quella dell’Italia degli anni ’60. Un viaggio tra i sogni vincolanti della crescita che producono entusiasmi ma anche aspettative e rischi di delusione. Le immagine (struggenti) e le interviste (altrettanto struggenti) tra le steppe kazake sono montate con un materiale di archivio dell’ENI che racconta l’Italia degli anni ’60 e e un archivio privato, quello del cugino della mamma del regista. Convocati al dibattito tutti quelli che hanno a che fare con paesi in via di sviluppo.

unlearningUnlearning
regia di Lucio Basadonne, Anna Pollio, Gaia Basadonne

La bambina Gaia torna a casa da scuola e mostra ai genitori il disegno di un pollo con 4 cosce, come nelle confezioni del supermercato. Mamma Anna e Papà Lucio capiscono che è bene che Gaia veda un pollo vero (che di cosce ne ha 2) e così parte il viaggio lontano dalla città alla ricerca di chi “non delega”. Gaia lascia la scuola, Anna prende l’aspettativa dal suo lavoro di insegnante e Lucio diventa regista del suo proprio viaggio in autostop in giro per l’Italia tra ecovillaggi e cohousing usando solo il metodo del baratto.

locandina-crushed-livesCrushed Lives
regia di Alessandro Colizzi

Walter Leonardi (lo conoscete, quello del Terzo Segreto di Satira, attore di teatro, cinema e televisivo, attore insomma) è Saverio, un regista che per un documentario va in giro a sondare cosa succede nella vita sessuale delle coppie dopo l’arrivo dei figli. L’ipotesi, ironicamente confermata dalle storie raccontate, è che con l’arrivo dei figli non succede niente, o meglio succede IL NIENTE, una tabula rasa.
Per dire, è per tutti così, sdrammatizziamo, succede a tutti.
Convocati al telefono: chi ci è già passato o ci sta passando.

Locandina-Io-Sto-Con-la-SposaIo sto con la sposa
regia di Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Antonio Augugliaro.
Proiettato ancora oggi quasi dappertutto, ma non era affatto detto.
Nasce con un crowdfunding e finisce premiato al Festival di Venezia e pluripremiato ovunque.
Sinossi: Come far arrivare in Svezia un gruppo di 5 palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa  in fuga dalla guerra attraversando confini che non potrebbero superare per via del trattato di Dublino e correndo il rischio di essere arrestati per contrabbando? Inscenando un corteo nuziale, perché una sposa e uno sposo non li ferma nessuno. Tutto vero, si parte dalla Stazione Centrale di Milano. Sembra di stare lì, viaggiare con loro in quelle due automobili che attraversano l’Europa con il timore di essere fermati.

Sei-Vie-Per-Santiago-Poster-Locandina-2015-600x857Sei vie per Santiago
Regia di Lydia B. Smith
Uscita prevista nei cinema per il 4 giugno 2015, distribuito da Cineama.
Sei Vie Per Santiago è il pluripremiato documentario di Lydia B. Wmith sul lungo cammino di Compostela.
In uscita il 4 giugno al cinema distribuito da Cineama.
Lydia B. Smith, che da fine maggio sarà in Italia per accompagnare il film nelle sale, nel 2008 ha percorso il Camino di Santiago che ha cambiato totalmente la sua vita. A partire da questa esperienza ha deciso di girare il suo primo lungometraggio, per trovare il modo di condividere questa esperienza con il maggior numero di persone possibili. Il percorso di realizzazione del film non è stato meno arduo del Cammino: la ricerca di finanziamenti è durata oltre 5 anni, ed alla fine Sei vie per Santiago ha raccolto quasi 500 mila dollari da donatori privati. E’ nella lista dei dieci migliori incassi di documentari USA nel 2014, grazie solo all’aiuto di un piccolo staff e decine di volontari.

AMELUKAmeluk
Regia di Mimmo Mancini
Uscito in 13 sale in Puglia, Ameluk sarà visibile nel mese di maggio
anche a Roma, Brescia e altrove.A Mariotto, in Puglia, ferve la campagna elettorale per il nuovo sindaco e contemporaneamente c’è anche da organizzare la processione Sacra. Il parrucchiere candidato che deve impersonare Gesù ha un problema all’ultimo momento e va sostituito.
L’unico disponibile su piazza è Jusuf, cittadino di origine giordana e di religione islamica. La comunità borbotta …
Convocate le storie di dis/integrazione di tutti i Jusuf in Italia e dei pugliesi delocalizzati.

short-skinShort Skin
Regia di Duccio Chiarini
Esce il 23 aprile in 30 sale.
Sinossi: Estate in Toscana alla fine dell’anno scolastico, siamo vicini al passaggio all’università. Edoardo è in vacanza e non ha ancora deciso cosa farà dopo la scuola, i suoi intanto litigano, si
tradiscono, si ritrovano e sua sorella minore è concentrata sul cane di famiglia che deve essere accoppiato e su dare una forma ai capelli.
Edoardo ha un problema, si chiama fimosi e quindi la voglia di fare il grande passo, di fare l’amore si incasina con il timore di cosa può succedere. Poi ci sono le femmine desiderate e desideranti e gli amici, tutti a chiedersi cosa faremo da grandi e che fare dell’amore e
del corpo, questo sconosciuto vivo in cui ci muoviamo maldestramente.
Convocati tutti quelli che hanno avuto i primi approcci al sesso un poco incasinati, quindi praticamente tutti noi e le sorelle minori alle prese con i propri capelli.

n-capaceN-CAPACE
Regia di Eleonora Danco
Sinossi. Una donna torna a casa, al paese, dove abita ancora il padre.
Va in giro con un letto e in pigiama. Le grandi domande sull’amore, il
matrimonio, l’aldilà, il lavoro, la religione e gli struggimenti
inquieti dell’anima. Molto bianco ed essere umani che chiamano la
mamma.
Dopo molte settimane di proiezioni al cinema Sacher di Roma, N-Capace
esce a Milano, Firenze, Torino e Padova.

educazione-affettivaEducazione Affettiva
Regia di Federico Bondi e Clemente Bicocchi
uscito in una ventina di sale in tutta Italia, molto in Toscana ma non solo.
Sinossi: Un documentario sull’anticamera dell’adolescenza: una quinta elementare della scuola Pestalozzi di Firenze. I grandi temi della vita filmati in gita scolastica, le gelosie, le amicizie, i maestri e la paura della scuola media.
Pisa News lo ha definito così, qualunque cosa significhi: «…un’occasione di grande qualità per ragionare sugli ingredienti strutturali che sono funzionali per saper ritagliare l’intervento educativo su ogni bambina o bambino con la sua combinazione unica di talenti.» Cosa?!
Convocati i bambini in quinta elementare.

smokingsSmokings
Regia di Michele Fornasero

Esce il 19 marzoSinossi. Documentario sulla storia di due fratelli torinesi decidono che vogliono provare a rendere la vita delle multinazionali del tabacco difficile. Prima commerciano sigarette online poi mettono in piedi una produzione di sigarette in Italia. Le multinazionali del tabacco, quelle grosse, se ne accorgono …
Convocati tutti i Davidi che lottano contro i Golii – le zanzare che infastidiscono gli elefanti, i piccoli che provano a lottare contro i grandi.

zoranZoran, il mio nipote scemo
Regia di Matteo Oleotto

Presentato prima solo in Friuli e poi in giro per il mondoSinossi. La storia di un uomo friulano separato che vivacchia a cui viene improvvisamente affidato il nipote Zoran dalla Slovenia. Il bambino Zoran è introverso, gioca a freccette e non dice molte parole.
Molto vino, molta antropologia friulana alle prese con l’etilometro, la redenzione di uno zio.
Convocati i friulani e chi ha a che fare con loro.

bananaBanana
Regia di Andrea Jublin
Uscito in 10 sale in tutta Italia e attualmente adottato in qua e in làSinossi: Banana è un ragazzino romano costretto a giocare in panchina perché è un brocco. Banana è comunque convinto che la vita vada vissuta alla brasiliana, ovvero pensando in grande, e dalla porta cerca puntualmente di correre verso la porta avversaria per fare gol. Non ce la fa, ovviamente. Intorno una scuola pubblica di bellezze e stanchezze, una famiglia romana e la più bella della scuola.
Convocati tutti quelli che da bambini giocavano in porta ma dentro di loro sapevano di essere degli attaccanti.

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