La questione dello Ius Soli – la legge sulla cittadinanza a chi è nato e ha studiato in Italia – divide e irrita. Paolo Fresu scrive su Facebook che digiuna anche lui per l’approvazione della legge e lo insultano in 600: “Fai schifo non sei dardo”, “Ma con l’orecchino dalla parte sinistra non sarai mica un froscio vai affanculo te e tutti questi porci”, “Ma non è cittadino francese lui? Magari aveva necessità di perdere peso”. Fresu li legge tutti, vaffa dopo vaffa, una sgrammaticatura dopo l’altra, e si accorge che tantissimi vengono da persone che vivono in Sardegna. Se ne dispiace.

cirri-cravatta-1

A Ellis Island, porto di New York, c’è un grande muro con i nomi di tutti quelli che ci sono passati: migranti. Si chiama American Immigrant Wall of Honor. C’è anche un sito, https://libertyellisfoundation.org/full-passenger-search
dove metti il tuo cognome e vedi quanti si chiamano come te. Di Cirri ce ne sono 123. Enrico è sbarcato nel 1915, veniva da Firenze con la nave Taormina; Rosa nel 1917 con nave Dante Alighieri e provenienza Owellino, Italy, che dev’essere Avellino; Ersilia e Pasquale nel 1907, nave Neckar, provenienza Adellino, che d’essere sempre Avellino. Tra gli ultimi, nel 1955 Rosaria, che arriva con il Vulcania ma non sappiamo da che parte d’Italia si sia messa in viaggio. Credo siano diventati tutti cittadini statunitensi, contenti di esserlo e rimanendo un po’ italiani.
Così oggi sono anch’io in sciopero della fame per la legge sullo Ius Soli. Bevo un paio di cappuccini e se non ricevo almeno 6 insulti che figura ci faccio con quel froscio dardo che ha tradito la Dardegna di Paolo Fresu?

Massimo Cirri

Comments

comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notify me by email when my comment gets approved.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>