Questa settimana si è unito civilmente un grande uomo di radio, Antonello Dose, a cui facciamo moltissimi auguri. Ce n’è voluto di tempo… non a causa loro ma perché mancava la legge. Diversamente, Nadia e il suo futuro sposo hanno fatto molto più in fretta: in un anno si sono conosciuti, innamorati e hanno deciso di sposarsi lo scorso weekend in chiesa a qualche chilometro da Sassari. Alla fine però Nadia non è riuscita a dire sì. La storia l’avrete probabilmente già letta o ascoltata perché se ne è molto parlato. Come vuole la tradizione, cerimonia e successivi festeggiamenti di rito sono stati pagati dalla famiglia di lei. Diversamente dalla tradizione, innovando a suo modo il consueto copione, lo sposo non si è però presentato in chiesa avendo cambiato idea all’ultimo.

nadia

Come già abbiamo avuto modo di scrivere, è nel momento di difficoltà che si riconosce il tatone, in questa caso la tatona, ovvero colei che non si lascia sopraffare dalla sconfitta ma reagisce, tiene la testa alta e non si fa inghiottire dall’umiliazione. Se festa doveva essere, che festa sia, tanto al banchetto di nozze lo sposo finisce ubriaco marcio, quindi meglio che non ci sia. Accettata l’assenza dello sposo, la giornata ha continuato come da programma, gli invitati si sono recati al ristorante e hanno fatto festa con la sposa tornata in quel momento, semplicemente Nadia.

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