Nella più diffusa lingua delle Filippine esprime quel desiderio irrefrenabile di pizzicare o di stringere la persona che si ama.
Tutti lo abbiamo provato il gigil nei confronti del fidanzato, della fidanzata magari non quando sono nudi nel letto ma più quando sono rannicchiati sul divano e sicuramente l’abbiamo provato nei confronti di un bambino o una bambina nostra o di altri magari un po’ cicciottina ecco in quel caso come può non scattare il gigil.

marta-zoboli

In italia a differenza delle Filippine purtroppo non si può esprimere il sentimento del gigil non si può spiegare se non con giri di parole tipo “ho voglia di darti tanti pizzicotti e di stringerti forte forte” che tra l’altro puoi anche sembrare un po’ violento e infatti di solito in un impeto di gigil quello che dici è più mamoiomamoiooia , ma da oggi anche noi possiamo adottare in assenza di termini italiani adatti il termine filippino gigil e poi vai di pizzicotti come se non ci fosse un domani.
E nel caso la stretta o il pizzicotto non finisca mai e la vostra gioia nel darlo pure , se il vostro piacere è dunque duraturo e disinteressato sappiate che in sanscrito c’è una parola che lo definisce benissimo ed è Sukha, con la k e con quell’acca che porta a trascinare un po’ la a finale Sukha, insomma se pensavate di fare un torto vi siete sempre sbagliati di grosso.

Marta Zoboli

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