L’Homo Caterradunensis è la definizione tassonomica dell’essere umano che partecipa al Caterraduno.
Appartiene al genere Homo, ma anche a quello Donnas e Bambinus.
I primi resti di Homo Caterradunensi sono stati ritrovati nel 1998 in Romagna a Brisighella e successivamente a Cervia, Sant’Aracangelo, Cattolica e infine il ritrovamento più corposo nella zona di Senigallia. Grazie a queste scoperte possiamo confermare con certezza che all’ Homo Caterradunensi piaceva la Riviera Adriatica forse illuso di trovarci il mare.

caterraduno
E’ dotato di una grande resistenza al caldo, inferiore solo a quella della lucertola e a quella di Don Ciotti che è l’unico uomo al mondo con la polo di lana a Ferragosto. L’Homo Caterradunensi si protegge dalle alte temperature indossando come scudo termico la tradizionale maglietta di Libera.
L’Homo Caterradunensi, infine, è in grado di procurarsi cibo facilmente. Infatti grazie a soli 25€ ed a una prenotazione online può imbucarsi alla Grande Cena Solidale, riuscendo così con poca spesa, non solo a sfamarsi e ad aiutare il prossimo ma cosa più importante può successivamente bullarsi di aver cenato da Moreno Cedroni con Massimo Cirri, Sara Zambotti, Marta Zoboli e Paolo Labati.
Difficilmente in questo ultimo caso, i paleontologi, troveranno dei i resti.

Paolo Labati

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