Se sei una persona che lavora a contatto continuo con la gente, se prendi treni e metropolitane nelle ore di punta, se il sabato e la domenica sei costretto a pranzi di famiglia e aperitivi con gli amici e non ne puoi più di fare due noiose chiacchere con tutti, se vuoi guarirti dalla socialità estrema allora …parti da solo!

Il viaggiatore solitario fa subito cool
Il viaggiatore solitario dentro è a pezzi
Il viaggiatore solitario ha spesso appena perso un amore e sogna di ritrovarlo in viaggio o almeno di fare cose…
Il viaggiatore solitario alle spalle ha un’aspettativa o un licenziamento …davanti ha un’avventura…
Il viaggiatore solitario è uno a cui piace dire “ho mollato tutto” anche se con tutto intende che ha mollato il gatto alla madre anziana
Il viaggiatore solitario ha finito l’università almeno da una decina d’anni e ha il dubbio di aver finito quella sbagliata
Il viaggiatore solitario da giovane ha fatto l’erasmus oppure è uno che dice sempre “avrei tanto voluto fare l’erasmus…”
Il viaggiatore solitario spera di tornare a casa che della vita ha capito tutto, ma spesso capisce solo che non può più lasciare il gatto da sua madre “ ma mamma guarda Fuffy come è ingrassato , povero!!!”

Quindi le mete consigliate sono:
Il cammino di Santiago con lo zaino in spalla
Ibiza con il trolley griffato
le Dolomiti con il monopattino (per i masochisti)
La British Columbia in Canada e l’isola di Haida Gwai con un mese di tempo
la foresta della Romania con un grappolo d’aglio contro i vampiri
il giro dei Paradores in Spagna con il portafoglio perché non costa poco
BUON VIAGGIO!

Marta Zoboli

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