Luka Pibernik. E’ sloveno, ha 23 anni e sta correndo il suo primo Giro d’Italia. A conclusione della quinta tappa da Pedara a Messina, il 10 maggio, Luka vive un momento di gioia incontenibile. Siamo nella città nel suo compagno di squadra, il campione Vincenzo Nibali, ci sono centinaia di persone urlanti al traguardo che forse speravano di acclamare il loro concittadino vittorioso e invece, pensa Luka, acclameranno lui! Luka non ci può credere, non sente nulla perché le batterie del collegamento radio si sono scaricate ma chissenefrega, è immerso nel clamore delle urla di quello che è ormai è il suo pubblico. Luka ha vinto e alza le braccia per godersi quel momento irripetibile e inaspettato.

pibernik

Anzi no. Pausa. Gli sfrecciano accanto 140 ciclisti mentre lui rallenta per esultare. Ci vuole un attimo perché si accorga che mancavano ancora 6 km a conclusione della tappa. E’ arrivato 148esimo ma per noi vince la maglia del tatone della settimana.
La morale della storia è: ricarichiamo sempre le batterie degli auricolari e – vada come vada – esultiamo prima dentro e poi, quando siam certi, fuori.

Sara Zambotti

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