Definizione da vocabolario: irritazione violenta, spesso incontrollata, provocata da gravi offese, contrarietà o delusioni
Definizione di una che a volte si fa dei panini prosciutto e rabbia e se li mangia con gusto:
la rabbia è quella cosa che ti strizza dentro, che ti investe tipo tir, che ti accende tipo benzina, è una teiera che fischia da mezz’ora, è un’entità che si fa spazio tra gli organi con violenza e chiede di uscire senza permesso.
 marta-zoboli-rabbia
Mi fa rabbia Adele, la mia vicina, una gatta morta che non ha il coraggio di essere una tigrona viva.
Mi fan rabbia i super – egocentrici, gli egoriferiti, gli egoni che qualsiasi cosa hai fatto tu loro l’hanno fatta di più.
L’opinionista che se non riesce a esprimere opinioni per troppo tempo  apre un blog, un sito, pubblica post, articoli, romanzi o diventa un politico.
Gli stilisti che ti fan credere che se spendi tanti soldi puoi diventare una  donna  sofisticata, sexy, alternativa, etnica e metropolitana, trasformista, maculata e invece no… son la classica sfigata, povera visto quanto costano i vostri vestiti… non prendetemi in giro!
I patiti dei Social che hanno l’app per ritoccare i selfie e un’espressività da emoticon. I criticoni, i lamentoni, gli stanconi, i tirchioni, i super carini.
Mi fa rabbia la mia amica Giada che da quando ha una figlia ha smesso di parlare italiano e usare la sua voce: “guarda il bau s’è fatto la bua!”
Quando la rabbia arriva c’è poco da fare se non guardarla, placarla, scioglierla piano, il consiglio da non trascurare è quello che scrive Dostoevskij in Delitto e Castigo: “Non decidete mai niente nella rabbia”.

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