Definizione da vocabolario: stato d’animo corrispondente al desiderio pungente o al rimpianto malinconico di quanto è trascorso o lontano.
Definizione di una accidentale e abituale nostalgica: la nostalgia è un nooooo ancora che ti prende ovunque che te lo senti pure nelle caviglie, una pioggia di malinconia e di ricordi, un vorrei essere in quel posto là, in quel momento là, con quella persona là, roba che invece stare qui adesso sola mi fa impazzire…
E’ un’implosione e diventa sempre più forte e sempre più frequente questa nostalgia, man mano che che il passato diventa più lungo del futuro.
marta-zoboli-bicicletta
Aaaaa ti ricordi quando eravamo spensierati.
ti ricordi quell’estate in Grecia?
quella primavera a Parigi?
ti ricordi quando si cantava battisti?
quando ci si metteva dietro sul pullman?
ti ricordi la bottiglia che girava e si fermava sempre su Gigi chiamato il baffo per via di quella peluria sopra il labbro… che bello… non gigi ma …aaaaa…quella passeggiata in primavera mano nella mano a immaginare il futuro?
ti ricordi la mamma mentre comprava le scarpe che ti dovevano durare tutto l’inverno?
ti ricordi la sip e pronto casa zoboli con chi parlo?
ti ricordi bim bum bam? … e il primo bacio troppo umido e il saggio di danza  e il noleggio delle videocassette la sera con il freddo e la nebbia…ti ricordi che nebbia?
No, non c’è rimedio alla nostalgia, arriva, colpisce e se ne va…l’ha detto bene quel gran filosofo popolare di Vasco Rossi: “Ormai è tardi! | guarda il tempo | vola via | Ormai è tardi | non si torna | comunque sia | e quanta nostalgia”.

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