L’8 marzo non si celebra in tutti i Paesi del mondo ed è facile intuire che in quei luoghi le donne non se la passano bene.
Come in Afghanistan dove non solo devono fare i conti con talebani, conflitti e povertà ma il più grande pericolo è diventare madre.

Ogni anno muoiono durante la gravidanza o di parto 4300 donne afgane, rischiano la vita 40 volte più di noi occidentali.
Per questo Medici Senza Frontiere è in quattro ospedali del Paese per lottare per il diritto al parto e alla vita per tutte le ragazze.

Tutto questo ce lo ha raccontato la dottoressa di Medici Senza Frontiere, Silvia della Tomasina.

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