Il 22 febbraio del 1997 a Roslin in Scozia gli scienziati annunciarono la clonazione della pecora Dolly.

A pensarci, il doppio è un elemento che fa parte della nostra natura, abbiamo due braccia, due piedi, due gambe, due occhi, il mondo ha due emisferi, le cose in generale si fanno a metà. Perché non dividere in tre? La competizione diventa più ardua?

Così mi viene in mente come sarebbe il mondo se fosse possibile duplicare qualunque cosa.

01_16-Dolly

Potremmo mandare il nostro clone a fare tutte le cose che non vogliamo fare: le code, le discussioni difficili da affrontare, la detrartasi.

Paolo Labati potrebbe inviare il suo clone a fare i servizi che gli impongo di fare e Massimo Cirri potrebbe vivere a Milano, mentre l’altro in Toscana con il cane Zam. Il mio clone sarebbe in giro per un atollo del Pacifico a fare una ricerca antropologica. Poi ci sarebbero due Caterpillar, ma quelli in effetti ci sono già, e allora ce ne sarebbero quattro. Si potrebbe mandare il nostro clone a votare quell’altro partito che non siamo sicuri di voler votare, ad amare quell’altra persona con cui non possiamo proprio lasciarci andare perché nella vita non ci sta, insomma vivere in generale quella vita che sarebbe lì a portata di mano ma per un motivo o per l’altro non riusciamo ancora a vivere.

Il 22 febbraio Caterpillar si ricorda della Pecora Dolly e ci invita a essere i cloni di noi stessi almeno un minuto al giorno.

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