Nel 1891 l’inventore Thomas Edison registrò il brevetto della radio.

Nato a Milan, cittadina dell’Ohio, nel 1847, fin da piccolo dimostrò una straordinaria capacità imprenditoriale; quando ad esempio si trovò a vendere dolci sui treni, già che c’era si inventò un giornale interamente scritto, stampato e distribuito nel corso del viaggio.

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Sordo fino all’adolescenza, forse per questo si dedicò a inventare strumenti così intimamente legati alla registrazione e alla riproduzione della voce, come il fonografo e successivamente la radio.

Molti sono gli scienziati che hanno rivendicato la paternità dell’invenzione della comunicazione a distanza, ad esempio il nostro Guglielmo Marconi e Nicola Tesla, ma Edison fu il primo a brevettarla.

D’altra parte nel corso della sua vita brevettò più di 1000 invenzioni, spesso non sue ma idee di altre che venivano da lui perfezionate.

Radio-History

Friedrich Kittler, un filosofo tedesco scomparso nel 2011, scrive che prima di inventare qualcosa bisogna immaginarla e che nel nostro immaginario tecnologico riproduciamo il senso che abbiamo del nostro corpo.

Per esempio, il cono del fonografo, ci spiega il filosofo, riproduce l’immagine della bocca e fu il primo strumento che permise di riascoltare la voce e i rumori del passato, di fatto congelando il presente in un suono riascoltabile all’infinito. Nasceva l’arte della riproducibilità tecnica, come scrisse Benjamin qualche decennio dopo.

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One thought on “Chi inventò la radio? Di Sara Zambotti

  1. Attenzione che Edison brevetta il fonografo e non la Radio!!!! Quello è brevetto di Marconi!!!!

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