Siamo ormai alla fine dell’anno e come consuetudine, la rivista TIME si prepara a premiare con la sua copertina più importante “Il personaggio dell’Anno”, ossia la persona più influente del 2016. Tra gli illustri vincitori del passato troviamo sia buoni che cattivi. E tra un Papa Giovanni XXIII e un Hitler, solo per citarne gli estremi, ci sono anche vincitori non umani come il Computer nel 1982 e l’Ambientalismo nel 1988.

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Per quest’anno il grande favorito è il Primo Ministro Indiano Narendra Modi che dovrà vedersela con il neo eletto Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la candidata sconfitta Hillary Clinton, l’eccentrico bugiardo e padre della Brexit, Nigel Farage e niente “pop” di meno che…. la pop star Beyoncè.
Tutti validi candidati, ci mancherebbe peccato che noi di Caterpillar puntiamo tutto sugli outsiders. Fenomeni per i quali non basta una copertina, ma che meriterebbero anche l’inserto.

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Ben Innes il ventiseienne britannico autore del selfie con il dirottatore sul volo Egypt AIR.
Grande coraggio o tanta incoscienza? Forse entrambe, ma nell’era dell’autoscatto lui è quello che è andato oltre.
Selfie con boccuccia di strizza.

Seif Eldin Mustafa il dirottatore del volo Egypt AIR.
Perché farsi un selfie in una tale situazione, è da folli, ma anche dirottare un aereo con una cintura esplosiva giocattolo non è proprio il migliore dei piani.
Selfie da Toy’s.

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I nuotatori della squadra di nuoto maschile USA che per coprire una notte brava fuori dal Villaggio Olimpico in Brasile, hanno denunciato il falso inventandosi di essere stati picchiati e poi derubati, con la conseguenza di aver generato una piccola crisi diplomatica.
I 50 frana.
Ultimo e per forza di cose ultimo degli ultimi.

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Kiros Hatbe, il ventiquattrenne e nuotatore etiope indiscusso protagonista dei 100 metri stile libero alle Olimpiadi di Rio. Presentatosi ai blocchi di partenza in una pessima forma fisica, tanto da far pensare che al posto del giro vita avesse un salvagente. La colpa, a suo dire, è di un incidente stradale che l’ha tenuto fuori dalle piscine e che gli ha fatto prendere la bellezza di 40 chilogrammi:

“Mi sono infortunato qualche mese fa, a causa di un incidente stradale ad Addis Abeba, mentre guidavo il mio SUV. Ho provato a perderli tutti prima di Rio 2016, ma non ci sono riuscito.”

Perdere peso è molto difficile, ma anche ingrassare 40 Kg in qualche mese, non è proprio cosa semplice.
Che l’incidente stradale l’abbia fatto scontrandosi con un camion di merendine?

Comunque se il nostro Kiros non dovesse farcela a diventare uomo dell’anno 2016, non disperate, punteremo tutto sul 2017, anno in cui i cronometristi olimpici hanno previsto il suo arrivo al traguardo.

Lapo Elkann, il grande favorito. Come lui nessuno mai. Non ci sono discussioni. Punto. Anzi… Punto Full Optional a soli 10.000$. Serve un prestito?

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