Un grande progetto Fiab per la città metropolitana di Verona basato sulla lunga e prestigiosa storia dell’idroelettrica veronese, che tra il XIX e il XX secolo portò la città all’avanguardia nel settore.

L’idea, già presente in altri riusciti esempi in Italia (come l’Ecomuseo di Leonardo lungo l’Adda) ed Europa, è di combinare mobilità ciclopedonale e attività culturale-educativa in un contesto di notevole bellezza paesaggistica, creando un sicuro percorso ciclabile tra la cintura cittadina nord-ovest (Chievo) e sud-est (San Giovanni Lupatoto, poi fino a Zevio) lungo gli argini di servizio dei canali che escono dalle pronunciate anse del fiume Adige per poi rientrarvi dopo aver prodotto energia facendo girare turbine, e costruendo nel contempo un percorso ecomuseale tra i vari siti idroelettrici che via via si incontrano (dighe, centrali attive o dismesse) tramite pannelli esplicativi e spazi espositivi e ricreativi allestiti nei siti stessi.

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La realizzazione di questo progetto, che richiederà una notevole sinergia tra amministrazioni, enti gestori dei siti e società civile, darebbe alla città uno straordinario percorso per la mobilità sostenibile in un’area di densissima urbanizzazione, e un percorso culturale e naturalistico prestigioso e suggestivo; permetterebbe inoltre di dare finalmente continuità alla ciclovia dell’Adige, attualmente interrotta nell’attraversamento cittadino.

Sul progetto, sicuramente da vedere il filmato-spot di 2 minuti, realizzato per FIAB da “Verona Report” sul progetto di FIAB Verona (lo spot è una parte di un documentario più organico di 17 minuti). Spettacolari le immagini con i droni.

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