Tra poche ore sapremo chi è il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Tutto il mondo è con il fiato sospeso perché, di fatto, quello che verrà eletto è il Presidente della prima potenza mondiale, in qualche modo il presidente di tutti noi. Sono molti a reclamare che a questa elezione possano partecipare cittadini di tutto il mondo. Una delle particolarità di queste elezioni è che per la prima volta c’è una donna candidata. _92290881_template_5panel_976x549Dal 1920, anno in cui negli Stati Uniti fu concesso il voto alle donne, questa è infatti la prima volta che gli elettori potranno votare per una donna.

Ad aspettare questa data e a sperare nella vittoria di Hillary Clinton con particolare fervore sono un gruppo di elettrici statunitensi centenarie che si sono messe in rete coordinandosi sul sito Iwaited96years.com (ho aspettato 96 anni).

288ea6_8a6582c5c3e745db8f4dcb49317cda66mv2_d_1536_2048_s_2Una delle tante è la signora Mary Scenna, centenaria, nata nel febbraio 1916 in Ohio, quinta di una famiglia di 14 fratelli figli di una coppia di italiani che sul sito racconta di non aver votato negli ultimi dieci anni ma che tornerà alle urne per votare la Clinton “sono così felice di essere viva per votare per Hillary”.

Sul sito si vedono ritratti di donne, alcune con il girello per camminare, il respiratore, che pur di votare si sono organizzate per raggiungere le urne in tutti i modi. Elaine May Rippner di 105 anni dichiara che oggi si è vestita di bianco, il colore delle suffragette. Ad arrivarci così belle gagliarde e diversamente da Trump i loro capelli sono veri.

Sara Zambotti

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