Oggi è il 2 novembre e come usanza vuole, le persone vanno al cimitero per ricordare i propri cari. Questa tradizione spesso accompagna la nostra vita in tutte le sue fasi, fasi che possiamo distinguere in tre grandi periodi:

Infanzia: “Amen erano tutti vecchi!”.
Età Adulta: “Beh dai la loro vita se la sono fatta!”
Terza Età: “Eh però son morti giovani!”

Qui di seguito trovate alcune indicazioni per uscire vivi dalla giorno dei morti:

big_thumb_122aa66ff1f06f5bdf94967c1a5c941d•    Anche se si è in pieno periodo Halloween, non è consigliabile andare al cimitero vestito da Zombie. Rischiare di far ricongiungere la Vedova Martinelli con il povero marito solo perché siete spuntati all’improvviso da un cipresso, con una dentiera sporca di sangue potrebbe essere traumatico per entrambi e anche per il defunto Geom. Martinelli che vedrebbe così compromessa la sua pace eterna.

pokemon-go-ghastly-cemetery•    Non fatevi selfie e non cercate Pokemon. Non per mancanza di rispetto nei confronti dei morti ma nei nostri che siamo ancora vivi e dobbiamo sopportarvi.

•    Non attardatevi in chiacchiere e perdite di tempo. La struttura all’imbrunire solitamente chiude e sempre che non siate Dylan Dog, l’esperienza notturna è meno conciliante di quella diurna.

st_ronan_cemetery_big•    Fondamentale sapersi orientare. I cimiteri solo labirinti complicatissimi, quindi conoscere prima dove sia geo localizzata la lapide di nonno Gino potrebbe tornare utile per la vostra sopravvivenza. Si calcola che dopo ogni funerale, al termine della tumulazione, almeno due cugini di terzo grado si perdano per sempre grazie alla brillante idea:
”Già che siamo qui perché non facciamo un salto alla tomba del povero nonno?”
“Seguimi, dovrebbe essere da quella parte!”.
Mai più ritrovati.

sinhalese-cemetery-original-00000• Nessun rischio invece se con voi avete il vostro cane. Fategli annusare un indumento del caro estinto e lui vi porterà nel punto esatto dove è sepolta la sua tibia.
I cani al cimitero sono ammessi senza problemi con l’unica avvertenza di fargli espletare i bisogni all’esterno. Fatto salvo per gli eredi Caprotti esclusi dal testamento.

• Evitate assolutamente il cugino Piero. Il cugino Piero non è un parente. Il cugino Piero è cugino in quanto marito di una cugina. Il cugino Piero è il parente che non vedete mai, ma che il 2 di novembre cascasse il mondo è lì, al cimitero. Il cugino Piero si riconosce da lontano, di solito ha un vaso di metallo in una mano e dei fiori marci in un’altra.
rowbplot33_holeIl cugino Piero è dotato di un radar interno che gli segnala la vostra presenza nel raggio di tre reparti. Il cugino Piero ha un alito che, anche se non hai il radar, la sua presenza la senti nel raggio di tre reparti. Il cugino Piero ha un alito che i fiori marci che tiene in mano, cinque minuti prima erano freschi.
Al cugino Piero piace tanto parlare. Il cugino Piero inizia lentamente a prosciugarti con frasi del tipo: ” E’ vent’anni che non ci si vede! Eh quando anche gli altri erano ancora vivi si stava insieme tutte le domeniche. Oh ma come ti sei fatto grande. Ma lo sai che mio figlio adesso è in America?  E perché non lo vai a trovare? E vieni che ti faccio vedere io dove sono i “nostri morti” e lo sai che delle  tombe me ne prendo cura io? In estate metto i fiori freschi mentre d’inverno quelli finti, perché durano di più. Hai visto che ho cambiato le luci? Io qua ci vengo tutti i giorni e finché io sarò in vita tutte le tombe saranno in ordine. Perché qui è sepolta la mia povera moglie. Ah quanto mi manca la mia povera moglie. Mi manca così tanto che pur di raggiungerla, la farei  finita adesso. Eh se solo ne avessi il coraggio…”
Quand’ecco che vi accorgete che alle spalle del cugino Piero c’è una buca ancora aperta, e si sa che a volte per trovare un po’ di coraggio basta qualcuno che vi dia una spinta.

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