Il progetto USA/Uganda 2016 è partito all’inizio di maggio nello stato di Whashington ed ha visto l’ultracycler eporediese tagliare il traguardo dei 48 stati attraversati il 12 giugno, con cinque giorni di anticipo; nessuno aveva mai tentato di compiere il percorso nel minor tempo possibile e ora l’impresa è in fase di certificazione da parte del Guinness. Paola ha pedalato fino al Maine per 11.533 chilometri in 560 ore, con un dislivello di 58.000 metri, bruciando oltre 258.000 calorie e lottando contro un fastidiosissimo e costante vento.

img_3789La sfida non è stata soltanto sportiva: l’atleta ha infatti portato avanti un importante progetto di solidarietà per le donne dell’Africa. Partita con l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare 48 bici da donare alle donne dell’Uganda è riuscita, grazie alla generosità dei suoi tantissimi sostenitori, a comprarne ben 73. “Grazie all’incredibile risposta dei miei follower e alla collaborazione con la Onlus Africa Mission – presente sul territorio da oltre quarant’anni, posso ora portare a termine la mia impresa e donare personalmente le bici alle donne di una delle regioni più povere e disagiate dell’Uganda, dove la bicicletta cambia e migliora la vita di una persona”.
Al suo arrivo a Kampala verrà accolta dall’ambasciatore italiano Domenico Fornara. Martedì 11 ottobre, dopo una pedalata nella capitale in compagnia di alcune atlete ugandesi, è prevista la conferenza stampa nella residenza dell’ambasciatore, alla presenza del ministro del Karamoja, della first Lady, della commissione olimpica ugandese, dei rappresentanti dell’associazione ciclistica ugandese e dei maggiori rappresentanti delle imprese italiane.

img_2158Nei giorni successivi Paola attraverserà l’Uganda per arrivare in Karamoja, zona di pastori seminomadi, per consegnare con Africa Mission le biciclette a 73 donne Karamojon. “Sono emozionata di essere riuscita a raccogliere così tante biciclette attraverso i miei 12.000 chilometri di pedalata negli Stati Uniti. Non ho voluto mandare giù i soldi raccolti ma andare personalmente ad acquistare le bici localmente, per finanziare l’economia locale e per toccare con mano una realtà diversa dalla nostra. Il record più bello non è quello sportivo ma sapere di poter cambiare in piccola parte la vita a tante donne e regalare 73 sorrisi a chi ha più bisogno di noi”.
Paola, che sarà accompagnata nel viaggio dal direttore di Africa Mission Carlo Ruspantini e dalla documentarista Rai Eloise Barbieri, ha inoltre intenzione di creare una micro officina dove verranno formati due meccanici per riparare le bici.
“Voglio che questo sia la partenza per prossimi progetti in Africa e credo che rendere le persone indipendenti sia il solo modo per farle crescere e farle sentire veramente libere”.

img_5569Paola Gianotti, 35 anni, quando non viaggia per il mondo vive a Ivrea. Laureata in economia e commercio, quando la sua azienda ha chiuso ha deciso di buttarsi sulle sue passioni: lo sport e la bici in particolare. Nel 2014 ha compiuto il giro del mondo in bicicletta attraversando quattro continenti e venticinque paesi in 144 giorni e battendo il Guinness World Record come donna più veloce ad aver fatto il giro del mondo in bici. Nel 2015 ha partecipato alla Red Bull Trans- Siberian Extreme, la gara a tappe più estrema al mondo, 9.200 chilometri lungo il percorso della Transiberiana da Mosca a Vladivostok, salendo sul podio al terzo posto.
Nel gennaio 2016 ha pedalato per 2.000 chilometri, da Milano ad Oslo, per sostenere la candidatura della bicicletta al premio Nobel per la pace, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2; tra maggio e giugno dello stesso anno ha ottenuto un altro World Record, attraversando i 48 stati contigui degli Stati Uniti in soli 43 giorni e raccogliendo fondi per donare 73 biciclette ad altrettante donne nella regione più disagiata dell’Uganda. “Sognando l’infinito”, uscito nel 2015 per le Edizioni Piemme, è il suo primo libro.
Paola è testimonial del Touring Club Italiano per l’anno 2016 e Bike The Nobel promossa da Rai Radio2.

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