Nel 1929 pochi mesi prima del Big Crash, quel funesto giovedì nero per la borsa mondiale, si svolgeva nella Blossom Room dell’Hollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles la 1ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar. Pensandoci oggi fa sorridere che quella prima serata non ebbe copertura mediatica e che soprattutto durò quattro minuti e 22 secondi in totale.

landscape-1452724365-2016-oscar-nominationsLa magica statuetta è alta 35 centimetri, per regolamento non si può vendere ma solo restituire, oggi è in oro laccato ma negli anni della guerra era in gesso, pare che la signora Herrick impiegata all’organizzazione degli Oscar vedendo la statuetta sul tavolo disse: “Assomiglia a mio zio Oscar” e da lì nacque il nome del premio.

Storiche sono alcune scenette successe durante le premiazioni: Marlon Brando che rinuncia a ritirarla e chiede a un’indiana amerinda squaw di farlo al suo posto, Roberto Benigni che cammina letteralmente sul pubblico per raggiungere il palco e Charlie Chaplin che improvvisa una danza.

Ci piace però ricordare anche l’altra faccia della medaglia degli Oscar, ovvero i Razzie Awards, i premi ai peggiori film di tutto l’anno, e qui orgoglio assoluto per Silvester Stallone che ha vinto addirittura il premio di peggiore attore del XX secolo.

Il 16 maggio Caterpillar si ricorda di chi passa la notte sveglio a guardare la cerimonia, di chi la twitta e di chi sogna di vincerla un giorno.

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