Nella biblioteca del carcere di Bologna, un gruppo di detenuti musulmani partecipano a un corso organizzato da insegnanti e volontari sulla Costituzione italiana. Un giovane arabo in attesa del fine pena è alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e un futuro tutto da scrivere. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare l’illusione e la speranza di chi ha sognato e continua a sognare un “mondo più giusto”.

DUSTUR-poster-locandina-2016Il documentario di Marco Santarelli invita a una riflessione profonda sul valore della Costituzione attraverso una serie di lezioni tenute a una serie di detenuti musulmani nel carcere di Bologna allo scopo di scrivere una “Costituzione dei sogni” che provi a risolvere la contraddizione fra legge dell’uomo e legge di Dio.

Ha dichiarato il regista: «Nel 2011 ho conosciuto Ignazio e Samad, il volontario religioso e il giovane ex detenuto. Il monaco cristiano e il musulmano: due mondi solo apparentemente distanti. Ed è grazie alle loro storie e alla loro passione per un “mondo migliore” che nasce Dustur (in arabo, Costituzione). Un viaggio dentro e fuori il carcere, dentro e fuori i confini della libertà. Un dentro e un fuori, che solo alla fine si toccheranno. Un viaggio che comincia dietro le sbarre di una biblioteca, per concludersi sull’Appennino, in uno dei luoghi simbolo della Resistenza italiana.»

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