Il 9 aprile Gregory Goodwin Pincus compirebbe 110 anni, è un uomo che ha condizionato profondamente la vita delle donne, anche se tante di noi non lo conoscono. E’ stato un fisiologo, figlio di immigrati lettoni, suo papà lavorava in una rivista agricola, forse per questo la fertilità è stato un tema presente nella sua infanzia. Il nostro medico era cattolico e pare anche un poco conservatore, ma a discapito di questo fu lui a creare quella che il Time defiì la pillola che libera il sesso e l’Economist il più importante progresso scientifico del Novecento. Non la pensavano tutti così, Papa Paolo VI si scagliò contro la contraccezione nel caldo 1968 con l’enciclica  “Humanae Vitae”.

birth-controlLa prima pillola anticoncezionale fu commercializzata negli Stati Uniti nel 1960 con il nome Enovid 10. In Italia abbiamo dovuto aspettare una decina di anni, perché prima è stato necessario nel 1971 abrogare l’articolo del codice penale che prevedeva la contraccezione come reato contro la stirpe.

La pillola è il contraccettivo più sicuro al mondo, la ricerca scientifiche ne produce versione sempre più leggere, costa una decina di euro e ci vuole un secondo ad assumerla, a volte ci si incasina con i giorni ma assumerla, una donna su tre ne fa uso in Epillolauropa, ma in Italia la Società Italiana di ginecologia  e ostetricia ci racconta che meno del 16% delle donne ne fa uso, e in alcune regioni ancora meno.

Negli anni Settanta per le donne fu una rivoluzione, l’idea che si potesse fare l’amore per la bellezza di farlo e non perché si cerca un figlio, significava dare un ruolo diverso al proprio corpo, all’amore e soprattutto poter scegliere se, come e quando e diventare madri. Non basta una pillola per cambiare la mentalità ma certo aiuta.

Il 9 aprile Caterpillar si ricorda del Dott. Pincus, di Min Chueh Chang e John Rock, i suoi due collaboratori, delle donne haitiane e portoricane su cui è stata testata, di tutte le donne che hanno deciso di non prenderla e di quelle che si sbagliano, ne prendono due il giovedì perché si sono dimenticate il mercoledì.

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