Il 24 febbraio del 2003 all’età di 83 anni se n’è andato Alberto Sordi e come gli disse Troisi incontrandolo “Sordi è Sordi” che è come dire “ chi non conosce Sordi?”, ma anche “come lo spieghi Sordi?”, “ da dove si parte per raccontare Sordi?”.

Alberto-SordiEcco parto con il dire che io so pochissimo di Sordi, non sapevo per esempio che suonava il mandolino, che faceva parte della banda dell’esercito nella seconda guerra mondiale, non sapevo che fece il suo primo film nel 1937 e il suo ultimo nel 1998, che significa 61 anni di cinema, non sapevo che fosse un fan di Troisi, Totò e De Filippo su tutti, non sapevo che avesse composto molta musica e che iniziò a cantare seriamente fin da piccolissimo, non sapevo che fu anche conduttore televisivo, radiofonico e sceneggiatore, né che avesse vinto una tale quantitàdi premi fra David di Donatello, orso d’oro e d’argento, leone d’oro, globi d’oro, grolle d’oro e persino un Golden Globe, sapevo, ma stavo quasi per dimenticare che era la voce di Ollio quello di Stanlio e Ollio e che fu la voce di moltissimi altri persino di Mastroianni.
Ho però un ricordo nitido di Alberto Sordi, il primo, ricordo che ero una bambina, stavo sul divano davanti alla televisione ed ero rimasta folgorata da Guglielmo il Dentone, il personaggio interpretato da Sordi nel film I complessi, un signore educato, distinto e preparatissimo ma brutto per via di una dentatura improponibile, che riesce a diventare il volto di punta del tg.
Io avevo i denti che mi dondolavano non avevo mai visto un tg eppure mi sentivo lui: Guglielmo il Dentone manco fosse Biancaneve!… che dire… Alberto Sordi faceva le magie! 

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