l’11 dicembre del 1982 si scioglievano gli Abba dopo 10 anni di vita musicale, 300 milioni di dischi venduti e svariati tour mondiali.

La prima volta che li ho ascoltati è stato quando i miei genitori mi avevano trascinato a visitare la Biennale di Arte Contemporanea a Venezia. Nel padiglione giapponese c’era una cabina telefonica ricoperta di cotone rosa, pendeva una cornetta e ascoltandola si poteva ascoltare tutta musica degli Abba.

E poi, ovviamente, collego gli Abba a Priscilla e a Maria Maddalena in Jesus Christ Superstar impersonata dalla cantante Agnetha Fältskog.

Il gruppo si è formato agli inizi degli anni ’70 dall’unione di due coppie, il nome Abba deriva dalle prime lettere dei quattro componenti del gruppo: Agnetha, Bjorn, Benny e Anni-Frid sono il gruppo musicale che ha venduto di più al mondo, secondi solo ai Beatles.

Quando uscì il secondo album, quello che contiene Mamma Mia, almeno il 6% della popolazione in svezia ne acquistò una copia. Ma a un certo punto le due coppie si sfaldarono, ci furono due divorzi e la band decise di sciogliersi.

A dieci anni di distanza, nel 1992, durante un concerto degli U2 tenutosi a Stoccolma, il gruppo omaggiò gli ABBA interpretando Dancing Queen ed invitando Björn e Benny Andersson sul palco a suonare la chitarra ed il piano.

Nel 2009, in occasione dell’Eurosong Vision Festival si è tenuto in Inghilterra il più grande raduno al mondo di sosia degli Abba: 150 persone imitatori provenienti da tutta Europa.

Nel mese di maggio 2013 è prevista l’apertura di un Abba Museo a Stoccolma che raccoglierà tutti i costumi e gli strumenti musicali.

L’11 dicembre, Caterpillar si ricorda degli Abba, di Priscilla e di tutte le dancing queen dai tacchi alti e i colori sgargianti.

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