New York, Harlem, 125esima strada, a nord di Central Park; è qui che nel 1860 apre i battenti l’Apollo Theater. Per raggiungerlo, oggi come allora, si prende la linea A della metropolitana (quella che Ellington immortalò in “Take the ‘A’ train”), si scende sulla 125esima e si percorre Martin Luther King Boulevard.

Nei primi del Novecento Harlem era abitato soprattutto da bianchi ed ebrei, ma negli anni la popolazione cambiò e nel 1934 il teatro viene rilevato da Leo Brecjer e Frank Schiffman, che gli diedero il nome di Apollo e lo aprirono al pubblico afroamericano. Cominciarono le Amateur Nights, in cui gareggiavano giovani promesse che sarebbero diventate voci famosissime come Billie Holiday, Aretha Franklin, Diana Ross e anche una rockstar come Jimi Hendrix.

Il 21 novembre del 1934, salì sul palco dell’Apollo una donna afroamericana di 17 anni che forse non sapeva ancora di avere un’estensione vocale di tre ottave e che sarebbe diventata la voce femminile più grande di tutti tempi, in particolare nella tecnica dello scat.

Quando saliva sul palco e iniziava a cantare, lo faceva con tanta facilità che dava l’impressione di passare lì per caso. E con quella voce avrebbe potuto cantare anche l’elenco telefonico, si sarebbe comunque rimasti ad ascoltarla per ore, rapiti da quella sua vocalità infantile, tintinnante, gioia allo stato puro.

Lontana dagli eccessi dello star system, timida e riservata nella vita privata, passò gli ultimi anni della sua vita soffrendo di una terribile forma di diabete. Nonostante la malattia, non perse mai il dolcissimo sorriso che l’accompagnava da sempre; anche quando scoprì che il primo marito era un trafficante di droga; e il presunto terzo, un giovane norvegese con cui non si chiarì fino in fondo il legame, fu condannato a cinque mesi di lavoro forzati in Svezia per aver derubato una giovane donna a cui era stato precedentemente legato. Tanto per dire che anche per lei non fu tutto rose e fiori.

Il 21 novembre, Caterpillar si ricorda di Ella Fitzgerald e di tutti quelli che hanno un inizio difficile ma arrivano lontano.

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