Il 7 novembre del 1989 negli Stati Uniti per la prima volta due afroamericani vincono in due importanti competizioni elettorali: Douglas Wilder diventa il primo governatore afroamericano negli Stati Uniti nello stato della Virginia, e David Dinkins è eletto primo e anche ultimo sino ad oggi sindaco afro americano della città di New York.
Quest’ultimo, David Dinkins, classe 1927, prima di diventare sindaco di New York aveva cercato di arruolarsi nel corpo dei Marines ma venne escluso proprio perché era afro americano, dopo di ché aveva militato nel partito democratico di Harlem. La sua storia ci piace particolarmente perchè è stato anche produttore radiofonico in una grossa stazione newyorkese. A lui si devono la rivitalizzazione del quartiere di Times Square, di Harlem e una politica sociale che ha abbassato il numero dei senza tetto a livello più basso dei precedenti 20 anni. Dinkins ha poi perso le elezioni nel 1993 contro Rudolph Giuliani ma fa ancora radio,  nella trasmissione del sabato mattina “dialogo con Dinkin”.

Douglas Wilder, invece, viene eletto il 7 novembre del 1989, 66° governatore della Virginia. Dopo aver partecipato alla guerra di Corea, avrebbe voluto iscriversi alla facoltà di legge alla Virginia University ma anche qui gli afro americani non avevano accesso per cui fu obbligato in un’università minore. Della sua politica si ricorda un tentativo di regolare il possesso privato di armi che sappiamo essere un bel problema negli Stati Uniti e sua fu la decisione di chiudere ogni investimento commerciale in Sud Africa per denunciare contro l’apartheid.

Sappiamo che nella scienza le coincidenze non esistono, però è vero anche che a volte il caso è davvero molto alto. In un gruppo di 23 persone per esempio c’è il 50% di possibilità che due individui abbiano la stessa data di nascita. Quindi se il 7 novembre del 1989 sono stati eletti per la prima volta due afroamericani in ruoli politici importanti, il buon senso e un pò di ardore para scientifico ci dice che non c’è 2 senza 3.

Il 7 novembre Caterpillar si ricorda di David Dinkins, di Douglas Wilder, di Duke Ellington (tanto vale sempre la pena ricordarlo) e di tutte le elezioni in cui vince chi non aveva mai vinto.

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