CATERPILLAR DEL 29 GENNAIO
- 29/01/2013 – 1. Galimberti per una scuola a tempo pieno.
La mia scuola è aperta fino alle…
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{urtf1ansiansicpg1252deff0deflang1040{fonttbl{f0fnilfcharset0 ARIAL;}} viewkind4uc1pardf0fs17 18.30 > 19.00 Antonio Di Bella e la Colombia. Adesioni a M’illumino di Menopar }DOWNLOAD - 29/01/2013 – 3. Calendario laico del 30 gennaio: Gandhi.
La boulangerie occupata. Bocuse d’Or
19.00 > 19.30 Gandhi. Il Calendario Laico di Massimo Cirri del 30 gennaio. La boulangerie occupata. Bocuse d’Or, al via l’edizione 2013.DOWNLOAD - Gandhi. Il Calendario Laico di Massimo Cirri del 30 gennaio
Gandhi. Il Calendario Laico di Massimo Cirri del 30 gennaioDOWNLOAD
Mumford & Sons – Lover Of The Light
The Vaccines – I Always Knew
Bastille – Pompeii
Los Colorados – I Like To Move It
IL CALENDARIO LAICO DEL 30 GENNAIO
Domani è il 30 gennaio.
di Massimo Cirri
Il 30 gennaio 1948, alle cinque e un quarto del pomeriggio, un signore attraversa il giardino di casa. Ha 78 anni, ma è agile ed arzillo, perché è molto attivo ed attento all’alimentazione. E’ accompagnato da due pronipoti e sta andando alla preghiera ecumenica. E’ in ritardo, perché prega sempre alle cinque precise. Ma oggi stava parlando con un collega e non si accorge dell’ora. Le pronipoti glielo fanno notare e lui le rimprovera: potevate dirmelo prima. Così attraversa direttamente il giardino, senza fare la solita deviazione. Il giardino è pieno di persone, c’è una grande folla che si apre per lasciarlo passare. Poi la pronipote vede un uomo corpulento con un’uniforme cachi. L’uomo fa un passo ed è davanti all’anziano. Allora inchina leggermente il busto in segno di reverenza. Poi estrae una pistola e gli spara tre colpi. L’anziano muore sull’erba, dicendo “Oh dio”. La pistola è italiana, una Beretta. L’uomo è Gandhi, il Mahatma, che vuol dire Grande Anima.
Il Mahatma è stato molte cose: padre dell’India, padre della non-violenza e dei diritti civili, padre dei movimenti di liberazione, padre della decolonizzazione. Sono suoi figli Martin Luther King, Nelson Mandela, Steve Biko, il Dalai Lama e Aung San Suu Kyi. C’è qualcosa di lui anche in noi che ci siamo rifiutati di fare il servizio militare: “obiezione di coscienza”. C’è qualcosa di lui in tutti i discorsi sulla sobrietà, nell’essere vegetariani, nella Marcia della Pace da Perugia ad Assisi e nella disobbedienza civile. Anche in Marco Pannella c’è un po’ di Gandhi, quanto chi lo sa. C’è Gandhi anche in chi si veste semplicemente: Churchill lo definiva “Il fachiro seminudo”. Nel 1931, quando Gandhi viene e in Italia, anche se è dicembre e fa freddo, non rinuncia al solito abito da contadino ed il papa non gli concede udienza perché – si legge in un rapporto di polizia – “non ha voluto assoggettarsi ad un vestimento più decente”. Ma è difficile immaginarlo, il Mahatma, in giacca e cravatta.
La sera della sua morte, in segno di rispetto, in India non si accendono fuochi, ed il giorno dopo due milioni di persone partecipano al suo funerale. Le ceneri, come da volontà del Mahatma, vengono sparse nel Gange e negli altri grandi fiumi del mondo: il Nilo, il Tamigi, il Volga.
L’assassino, un nazionalista, verrà condannato a morte e giustiziato. Gandhi avrebbe preferito di no.
Così, domani 30 gennaio, Caterpillar prova a pensare a quanto c’è degli altri in noi e di chi ci è stato un po’ padre.




In merito alle scuole aperte,
ho conosciuto la preside Mariella Russo del liceo di Rosarno in calabria.
Che tiene aperta la scuola fino a sera creando un luogo sano di aggregazione in contrapposizione con la difficile situazione ambientale di degrado e malavita.
Vedere ragazzi figli e nipoti di boss che preferiscono costruire una felicità con fatica ma con merito è qualcosa di meraviglioso. Per riprendere le note metafore di “oltre il giardino” questa signora non recide le erbaccie cattive.. ma sostituisce direttamente le radici…
cari amici di caterpillar, le scuole funzionano al pomeriggio se c’e’ il denaro per il personale per i custodi per le pulizie per il riscaldamento, se la sicurezza e’ garantita. in questi ultimi anni hanno solo tolto risorse economiche alla scuola e ci hanno riempiti di pastoie burocratiche all’inverosimile, vi immaginate adulti che al pomeriggio dtanno con bimbi delle elementari senza tutti i controlli necessari? le scuole stanno aperte fino a tardi ma oltre l’orario curricolare e’ tutto pagato dai genitori. sarebbe bello che chi pontifica sulla scuola ci passasse anche ogni tanto, la demagogia e’ troppo facile. laura (genitore e insegnante)